Due storie molto diverse riaccendono le polemiche sulla difesa del territorio. ARBUS. Gli attacchi all'ambiente sono sempre dietro l'angolo. Cementificazione, inquinamento, sconvolgimento degli assetti paesaggistici, utilizzo scriteriato del patrimonio naturalistico: c'è un "attila" ancora pronto a colpire. L'ipotizzata tendopoli, stile Sahara, sulla spiaggia meravigliosa di Piscinas e la porcilaia che vicino a Villacidro scarica i liquami in un ruscelletto sono solo gli ultimi esempi degli attacchi all'ambiente e al patrimonio naturalistico in genere. Mentre per lo scarico dei liquami della porcilaia meraviglia che le proteste siano rimaste finora inascoltate (ma il caso di Villacidro è comune a un'altra decina di casi sparsi in tutto il Medio Campidano, sia in campagna che vicino ai centri urbani), fa sensazione il progetto che si vorrebbe realizzare fra le sconfinate dune di sabbia e l'azzurro mare di Piscinas. Anche perchè, va specificato ben bene, arriva da chi ha finora dato una lezione a tutti in fatto di rispetto del patrimonio paesaggistico e naturalistico. Sergio Caroli, patron dell'hotel Le Dune, è uno che il paradiso di Piscinas lo ha in fondo al cuore. Il suo piccolo albergo (da cinque stelle ad honorem) è un autentico gioiello costruito sui ruderi minerari. Senza deturpare l'ambiente, anzi. Perchè rovinare tutto con un tuareg, che offende chiunque conosce e ama Piscinas ? Il caso Piscinas. L'insediamento sulle dune Gli ambientalisti decisi: no alle tende sahariane Il progetto tuareg è stato approvato dal Consiglio comunale ARBUS. Piscinas come un tuareg sahariano? No, grazie: che tende, laghetti, palme non arrivino mai a contaminare la selvaggia bellezza (questa sahariana) delle dune e della spiaggia di un angolo di paradiso terrestre fra i più suggestivi e apprezzati di tutto il Mediterraneo. Alle associazioni ambientaliste Gruppo di intervento giuridico e Amici della Terra è venuta la pelle d'oca quando hanno saputo che su Piscinas pende uno strampalato progetto di ricerca di posti letto aggiuntivi nell'unico hotel della zona, "uno dei più intelligenti e validi esempi di turismo in Sardegna e nel Mediterraneo", specifica Stefano Deliperi, portavoce delle due organizzazioni ecologiste. A far insorgere gli ambientalisti (e non solo) è questo progetto presentato dalla propietà dell'hotel Le Dune che fa capo all'ex colonello dei paracadusti Sergio Caroli, un "ingurtosaio doc" con Piscinas nel cuore, con il quale si intenderebbe realizzare nella parte di arenile della struttura alberghiera un piccolo insediamento ricettivo fatto con otto tendoni stile Sahara, con tutti i comforts annessi. Il consiglio comunale di Arbus ha già adottato la viariante al vigente piano regolatore generale per rendere possibile il progetto. Per rendere funzionali le tende, pur definite "temporanee e amovibili" nella delibera, saranno però necessarie le infrastrutture di sottoservizio come linee elettriche, condotte idriche, scarichi fognari, impianto di depurazione. Insomma, non certamente un intervento "leggero" su un ambiente delicato quale quello delle dune di Piscinas. "Non si capisce questa caduta di stile da parte di chi, come Caroli, ci aveva finora abituati a ben altro - attacca Stefano Deliperi - perchè volgarizzare in questo modo un posto unico al mondo? Ci manca solo che fra tende, palme e laghetto spuntino Massimo Boldi e Christian De Sica e così il set è completo". E ancora: "L'Hotel Le Dune desidera ampliare la sua offerta ricettiva ? Benissimo, continui a farlo con l'intelligenza e l'attenzione che lo ha sedmpre contraddistinto: per fare turismo, soprattutto sulla costa di Arbus, non c'è bisogno di cemento o di qualsiasi altra manomissione del territorio. Basta puntare sul riutilizzo delle tante volumetria minerarie dismesse a Naracauli e Ingurtosu. Senza oasi sahariane, un po' kitch e poco originali".