PATÙL'antica città riemerge dal sottosuolo e già si pensa alle iniziative di tutela e valorizzazione. Si stanno concludendo in questi giorni i rilievi della Soprintendenza archeologica di Taranto sulle strutture venute alla luce durante i lavori per la ristrutturazione del basolato della piazza principale (alcuni mesi fa, durante gli scavi per la fognatura, cominciarono a riaffiorare i primi silos). I primi dati cominciano a diffondersi tra gli addetti ai lavori. Si parla di 17 tombe risalenti all'età medievale, sicuramente precedenti al XVI secolo e quindi all'edificazione della chiesa matrice, undici silos per la conservazione dei cereali, un pozzo e un frantoio ipogeo. «Sapevamo già dell'esistenza di queste testimonianze archeologiche - commenta il sindaco Angelo Galante - perché molti concittadini ricordavano com'era la piazza prima che fosse asfaltata. Siamo in costante e quotidiano contatto con la Soprintendenza archeologica, a cui va la nostra gratitudine». Intanto si pensa al futuro. «Alcune tombe e alcuni silos rimarranno visibili dall'esterno - preannuncia Galante - le altre scoperte verranno interrate secondo le indicazioni che saranno fornite dalla Soprintendenza. Al termine dei lavori di ripristino del basolato - conclude - saranno montati dei pannelli divulgativi, sia in piazza che nel nascente museo archeologico di Palazzo Romano, oltre ad un punto video, in cui verrà proiettato un cortometraggio sui vari momenti dello scavo». m.c.
PATÙ Scavi ultimati- Riaffiorano i tesori archeologici e si pensa al futuro
L'antica città di Taranto sta emergendo dal sottosuolo durante i lavori di ristrutturazione del basolato della piazza principale. La Soprintendenza archeologica ha completato i rilievi sulle strutture venute alla luce, rivelando 17 tombe medievali, 11 silos per la conservazione dei cereali, un pozzo e un frantoio ipogeo. Queste scoperte confermano l'esistenza di testimonianze archeologiche già conosciute, ricordate dai concittadini prima dell'asfaltatura della piazza. Le tombe e alcuni silos saranno visibili dall'esterno, mentre le altre verranno interrate secondo le indicazioni della Soprintendenza.
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