Una gabbia di ferro circonda da quasi un anno Porta Capuana, cantiere dalla storia travagliata, per un progetto di riqualificazione in grande stile suddiviso in due lotti da un milione e 300mila euro ciascuno. Dopo mesi di inattività i lavori oggi procedono spediti, per metà giugno il restyling dovrebbe essere ultimato. Ma una sorpresa attende residenti e turisti, una volta che il cantiere verrà smantellato e l'intera zona restituita alla città. La parte del piazzale rivolto verso Castelcapuano sarà completamente riqualificato, con un efficace impianto di illuminazione pubblica, giardini, aiuole, pavimentazione rimessa a nuovo e ripristino dei sottoservizi. L'anomalia salterà agli occhi dal lato opposto delle torri, quello proiettato verso il corso Garibaldi. Qui, infatti, non si muoverà una pietra, il piazzale rimarrà così com'era prima dell'apertura del cantiere. Il motivo: non ci sono fondi. Per sostenere la seconda tranche di lavori Palazzo San Giacomo aveva richiesto l'accensione di un mutuo presso la Cassa depositi e prestiti, ma il finanziamento non è stato concesso. «In queste condizioni non è possibile recuperare anche l'altro versante di Porta Capuana - spiega Giuseppe Tortora, presidente della circoscrizione San Lorenzo-Vicaria - con l'architetto Giancarlo Ferulano, responsabile dell'Ufficio centro storico e direttore dei lavori, abbiamo fatto presente il problema in consiglio comunale, richiedendo già da oggi l'impegno della prossima amministrazione perché si trovi il denaro necessario per terminare l'opera, che sarà per il momento incompiuta. Sul lato del corso Garibaldi, per il momento, si attendono sondaggi e scavi per riportare alla luce reperti archeologici, ma alla chiusura del cantiere la zona non verrà riqualificata». La storica porta fu edificata nel 1484 in sostituzione di una preesistente e per secoli ha rappresentato, insieme alle due torri chiamate Onore e Virtù, la principale via d'accesso alla città. Oggi si troverebbe a segnare una linea di confine: quella che divide l'area riqualificata da quella abbandonata al degrado. «Per le torri ci sarà un'importante novità - prosegue Tortora - perché si effettuerà la loro completa pulitura utilizzando materiali speciali». Momento importante davvero, perché da quando le due strutture sono state costruite - e sono passati ormai quasi sei secoli - nessuno si era mai preoccupato di tirarle a lucido. Va detto, ancora, che nella prima fase dei lavori non era stato possibile avviare l'operazione. L'impresa incaricata del restauro, infatti, non era provvista dei ponteggi speciali necessari per raggiungere la cima delle torri: per recuperarli si è dovuto procedere a un subappalto. In attesa delle torri restituite all'antico splendore e del piazzale rinnovato, seppure a metà, l'ingombrante cantiere che circonda Porta Capuana sta creando non poche difficoltà a chi cerca di girarci intorno. I pedoni sono praticamente costretti a camminare in mezzo alla strada, anche perché intorno alle trasenne ci sono sempre molte auto parcheggiate in sosta vietata. «Il problema esiste e ci è stato segnalato da molte persone - precisa il presidente della circoscrizione - per questo motivo stamattina abbiamo organizzato un sopralluogo e, con l'aiuto dei tecnici, abbiamo messo a punto uno schema di percorso protetto che non metta a rischio i pedoni».