Del Turco entusiasta: «L'Abruzzo deve diventare modello nazionale» Torna oggi a nuova vita dopo 3 anni di chiusura al pubblico la sezione di Arte sacra del museo nazionale d'Abruzzo, ospitato nel Forte spagnolo. Sono infatti terminati i lavori di "restyling" dell'intera sezione, iniziati nel 2003, e così in piena "Settimana della cultura" (è l'ottava edizione), da questa mattina riaprirà appunto al pubblico l'esposizione che si trova al piano primo del Forte, il cosiddetto "piano nobile". A tagliare il nastro, il vice ministro dei Beni culturali Antonio Martusciello. Ieri l'apertura è stata anticipata da una gustosa anteprima. A fare gli onori di casa il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Abruzzo, Roberto Di Paola, che ha mostrato l'intero parco di opere ad un interessatissimo Ottaviano Del Turco. «Ho visto cose straordinarie - ha detto il presidente della Giunta regionale alla fine del suo tour - che testimoniano la vivacità e la presenza dell'Abruzzo nella storia dell'arte italiana. In futuro dovremo cercare di trasformare queste glorie locali in modelli nazionali. Ho auspicato un'immediata campagna di promozione per far sapere a tutti della riapertura, e magari dovremmo anche allungare i tempi della mostra. La nostra regione deve imparare a partecipare ai flussi turistici di chi insegue eventi d'arte come questo. Penso a Mantova con il Festival della Letteratura, a Torino con la Fiera del libro, a Treviso con le mostre pittoriche e a Brescia con i grandi eventi culturali: queste città registrano ogni anno flussi turistici altissimi, che da un lato confermano che la domanda turistica è cambiata e dall'altro esaltano il ruolo del cosiddetto turismo culturale. Ecco, vorrei tanto che l'Abruzzo entrasse in questo circuito». La sezione di Arte sacra fu chiusa al pubblico nel 2003, per adeguarla a nuovi criteri museografici che fossero più funzionali alle opere esposte. La sua riapertura completerà il programma di riallestimento complessivo che ha coinvolto l'intera area espositiva del Forte cinquecentesco. Tra i miglioramenti apportati, l'organizzazione di servizi didattici, sussidi audiovisivi ed informatici e la creazione di un nuovo gioco di luci per un'illuminazione suggestiva. Nel percorso museale sono esposte 35 sculture e 44 dipinti, e vi figurano capolavori dell'arte abruzzese tra cui icone, sculture lignee e opere di Saturnino Gatti.
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La sezione di Arte sacra del museo nazionale d'Abruzzo, ospitata nel Forte spagnolo, è stata riaperta al pubblico dopo 3 anni di chiusura. I lavori di "restyling" sono stati terminati e la sezione è stata ristrutturata con nuovi servizi didattici, sussidi audiovisivi ed informatici e un nuovo gioco di luci. La mostra è stata inaugurata con una anteprima e il vice ministro dei Beni culturali Antonio Martusciello ha tagliato il nastro. Il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, ha espresso la speranza che l'Abruzzo diventi un modello nazionale per il turismo culturale, come altre città italiane come Mantova, Torino e Treviso.
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