Nonostante le generose concessioni di Giuliano Urbani alla nuova tabella triennale di contributi alle istituzioni culturali, i finanziamenti alla cultura riescono lo stesso a dividere il centro destra. A sollevare il primo caso ieri in commissione cultura della Camera è stato lo stesso presidente, Fernando Adornato, che pure non deve essere scontento dei 60 mila euro assegnati alla Fondazione Liberai che lui stesso aveva fondato. Il caso questa volta è stato quello del Centro internazionale Eugenio Montale di Roma, che Urbani ha voluto inserire fra le novità nella tabella degli enti culturali finanziati per la meritoria attività svolta nell'organizzazione dell'omonimo premio e per «un lavoro di divulgazione affiancato da una intensa attività di ricerca articolata in seminari e letture pubbliche». Adornato però ieri ha voluto infilare qualche ostacolo ai 23.240 euro destinati al Centro a lungo guidato dalla poetessa Maria Luisa Spaziani. Per ricordare la situazione del Centro Montale in cui «a causa di un dissidio interno e di successive dimissioni, si corre il rischio di erogare i fondi previsti a soggetti non effettivamente titolari degli stessi. Dovremmo chiedere di verificare a chi verranno effettivamente erogati i contributi statali». Se a destra i finanziamenti alla cultura non convincono tutti, per il centro-sinistra compatto è sembrato esserci una sola emergenza: la mancanza di contributi all'Istituto nazionale per la Storia del movimento di liberazione in Italia. Urbani non ha colpe, è lo stesso istituto beniamino di copiosi contributi nel passato, ad essersi fatto hara-kiri dimenticandosi di presentare al ministero la necessaria domanda. Proprio i ferrei cultori delle regole dell'Ulivo sono scesi m campo per chiedere a Urbani di chiudere un occhio e riaprire i termini. Al suo buon cuore...
Urbani forse lascerà la Resistenza al verde
Il presidente della Camera, Fernando Adornato, ha sollevato un caso di finanziamenti alla cultura nella commissione cultura della Camera. Il caso riguarda il Centro internazionale Eugenio Montale di Roma, che ha richiesto 23.240 euro per la sua attività. Adornato ha voluto inserire un ostacolo ai fondi, a causa di un dissidio interno e di successive dimissioni al centro. Il centro ha richiesto i fondi per la sua attività di organizzazione del premio Eugenio Montale e di divulgazione. Il centro ha anche richiesto fondi per la ricerca e per seminari e letture pubbliche. Adornato ha voluto verificare a chi verranno effettivamente erogati i fondi.
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