Per il Palatino i soldi veri, a ben capire, dovrebbero prendere corpo oggi nel corso di un incontro tra i ministri dei Beni culturali e dei Lavori pubblici, Buttiglione e Lunardi. I due ministri, alla fine della legislatura, si ripromettono infatti di definire quel 3 per cento che per legge deve essere detratto dalle grandi opere pubbliche e destinato a interventi per i beni culturali: nel loro mirino la futura linea C della metropolitana. Da lì, dunque, ci si aspetta di far scaturire un bel gruzzolo che dovrebbe confortare assai il piano di restauro e consolidamento che si sta elaborando per il colle ferito e per la Domus Aurea, un intervento per il quale in passato sono stati ipotizzati almeno 100 milioni di euro. Per il momento i soldi a disposizione, come è stato ricordato ieri dallo stesso ministro Bottiglione, sono in questo 2006 poco più di 14 milioni di euro. Si tratta delle risorse destinate soprattutto ai mali del Palatino. In realtà in questa cifra di 14 milioni vengono inglobati anche investimenti preesistenti, come i 5,5 milioni stanziati dal 2004 per il consolidamento della Domus Tiberiana e che hanno permesso da poco tempo l'apertura del cantiere medesimo. «Per le attività in corso già programmate - ha ricordato il sovrintendente Bottini - ci sono 7.4 milioni di euro più un'altra tranche di 1,6 milioni. Per la Domus Aurea, invece il Cipe ha appena concesso altri 3 milioni di euro che si vanno ad aggiungere ai 765 mila già stanziati, per una cifra complessiva che dovrebbe bastare per il primo biennio e consentirci la riapertura della Domus Aurea. A tutto questo si aggiungono infine altri 2 milioni di euro stanziati dal Dipartimento Archeologia del ministero, diretto dal professor Sicilia, destinati al Palatino e all'area del Foro». Conclusione: con questa pioggia di denaro si dovrà portare certamente a conclusione l'opera di monitoraggio in corso, avviare le opere provvisionali indispensabili e iniziare attività per il consolidamento definitivo. «Dedichiamo 700 mila euro al primo intervento di messa in sicurezza, di cui 100 mila per studiare il sistema idrogeologico del colle - ha specificato Bottini -. Altri soldi sono destinati alla riapertura della Casa di Augusto». Una precisazione infine per Palazzo Altemps. Il ministro Buttiglione ha spostato in avanti le lancette: l'opzione scadrebbe infatti il 14 maggio. Buttiglione ha però rivelato che l'aiuto richiesto al Demanio, per misurarsi con l'offerta già avanzata da un'oscura cordata di privati (per 27.5 milioni), non ha ancora sortito gli effetti sperati. «Intervento comunque tardivo, il minimo che ci si possa aspettare da un ministero responsabile»: così l'assessore alla cultura Gianni Borgna, candidato Ds al Senato, ha definito gli annunci del ministro.
Roma. Risorse in arrivo per il Palatino
I ministri dei Beni culturali e dei Lavori pubblici, Buttiglione e Lunardi, si incontreranno per definire il 3 per cento destinato alle opere pubbliche per i beni culturali. Il piano di restauro e consolidamento del Palatino e della Domus Aurea richiede 100 milioni di euro, ma attualmente sono disponibili solo 14 milioni di euro. Il Cipe ha concesso altri 3 milioni di euro per la Domus Aurea, mentre il Dipartimento Archeologia ha stanziato 2 milioni di euro per il Palatino e l'area del Foro. La pioggia di denaro dovrebbe portare a conclusione l'opera di monitoraggio, avviare le opere provvisionali e iniziare attività per il consolidamento definitivo.
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