"Il terremoto nella regione iraniana del Lorestan ne ha minato anche la millenaria ricchezza archeologica, costituita da vestigia che, partendo dal neolitico (dal 4500 a. C), si snodano nei secoli fino ai persiani, alle guerre tra legioni romane e parti per giungere all'epoca dei sassanidi e al cosiddetto medioevo islamico". A lanciare l'allarme sui danni artistici sono i ricercatori dell'lnstitut du Monde Arabe di Parigi, che annoverano un importante centro di studi a Teheran, con una filiale proprio a Borujerd. È appunto in questa città di 250mila abitanti che il sisma ha intaccato le strutture fragili e costantemente sotto restauro della reggia sassanide, ora adibita a museo, danneggiandone le pareti interne, caratterizzate da motivi geometrici e floreali e da vivaci colori smaltati. Le decorazioni interne, per lo più blu, bianche e rosse, già fragili per il logorio del tempo e degli agenti inquinanti, si sono ulteriormente scrostate. Importanti moschee, di periodi più recenti (risalenti per lo più al dominio ottomano) hanno subito rilevanti danni strutturali ai minareti o al midrab (luogo dove il muezzin invita alla preghiera) e minacciano crolli: sono edifìci per di più costruiti con murature fragili e friabili e quindi scosse di una certa rilevanza possono rivelarsi letali. Nella regione danni minori ha subito il castello di Falak-ol-Aflak, una fortezza anticamente chiamata Dezbar e eretta su una larga collina attorno al 300 d. C. (già in epoca sassanide) per contenere gli assalti degli eserciti (dalle legioni romane alle orde barbariche). Incrinamenti di una certa consistenza sono stati denunciati da alcune delle 12 torri e soprattutto dal più antico sistema di deumidificazione conosciuto (una meraviglia della tecnologia sassanide). «Forse non tutti i mali vengono per nuocere dicono all'lnstitut du Monde Arabe -.Ora che dev'essere recuperato il castello potrà essere finalmente inserito nel patrimonio mondiale dell'Unesco». La terra in Lorestan continua frattanto a tremare. Ieri si sono contate 43 lievi scosse di assestamento. La più forte ha colpito l'area della città di Dorud. Il terremoto ha lasciato 15.000 famiglie senza casa, danneggiando o distruggendo 330 villaggi. Le vittime, secondo il bilancio ufficiale, sono 70. Ieri intanto da Brindisi è partito un aereo organizzato dalla Farnesina carico di aiuti per le popolazioni del Lorestan.