Le opere più complesse lungo gli 8 km del IX lotto del Progetto di raddoppio della Jonica sono tre ponti e due svincoli ma la difficoltà di esecuzione dipende anche dal fatto che siamo nel «cuore» della Magna Grecia. I ponti sono quelli che supereranno il Basento, il Bradano, e la linea ferroviaria Potenza-Metaponto. I primi due sono già in fase di esecuzione. Grandi mezzi semoventi, camion, e Caterpillar hanno ripulito, nel tratto interessato dai lavori, le sponde dei due fiumi dalla vegetazione che vi insisteva irreggimentando le acque. Qualche polemica in merito è scoppiata, ad esempio, dopo l'ultimo allagamento che, proprio dal Bradano, ha colpito terreni agricoli e strutture ricettive turistiche di Metaponto. Il ponte che sorpasserà la ferrovia, invece, non è stato ancora iniziato. Poi, si tratterà di adeguare anche gli svincoli già esistenti, quello 106-Basentana e quello 106- Provinciale dei «Tre confini». Infine, la difficoltà di scavare in Magna Grecia. Ogni picconata ed ogni colpo di benna di escavatore avviene alla presenza e con il consenso di personale della Soprintendenza ai beni archeologici. Non dimentichiamo che qui fiorì la colonia di Metaponto con la sua Scuola Pitagorica. E scavando, chissà non si possano fare grandi scoperte archeologiche.