Dalla Valle dei Templi alla riserva dello Zingaro, da Lerici al Po:alberghi e villette a suon di condoni. Il partito del cemento ringrazia TRE COSTRUZIONI abusive l'ora. Settanta al giorno. Ogni giorno e domeniche incluse. Sono questi i numeri del Belpaese dopo cinque anni di berlusconeide. Perchè nel quinquennio che va dal 2001 al 2005 in Italia sono stati realizzati 140.000 edifici completamente fuorilegge, spesso nelle aree più pregiate del Paese. Dalla Sicilia al Friuli, dal Veneto alla Calabria. Non si salva nulla. Il partito della ruspa non tira mai il fiato. Un fenomeno illegale stimolato anche (soprattutto) dal condono edilizio, un salvacondotto gratuito per la criminalità organizzata e per le ecomafie, che col mattone selvaggio prosperano e s'ingrassano. Legambiente trae spunto dall'ecomostro di Punta Perotti che oggi andrà giù e snocciola dati, cifre, per tenere alta la guardia, e perché, come sottolinea il presidente dell'associazione ambientalista Roberto Della Seta: «I numeri raccolti da Legambiente evidenziano come proprio dalla demolizione di oggi di Punta Perotti, l'Ecomostro sul lungomare barese, possa e debba partire una nuova stagione della legalità». Ma è una battaglia difficile, che a volte sembra quasi impossibile. Perché per un ecomostro che alla fine va giù, dopo anni di tira e molla e chilometri di sentenze, ricorsi e appelli, l'Italia del mattone non spegne mai il suo motore. E spuntano come funghi villaggi, case, alberghi, strade e palazzi. La Sicilia, avvezza ai continui assalti alla diligenza e da sempre all' avanguardia e insostituibile laboratorio dove si miscela di tutto pur di arrivare al risultato, tiene alto il suo vessillo conducendo una battaglia in nome e per conto del degrado e dell'abusivismo. E parecchio del merito va all'attuale governo Cuffaro. Il plurinquisito governatore della Trinacria ha da sempre sbandierato ai quattro venti che uno dei suoi principali obiettivi sarebbe stato il condono. Anzi la sua campagna elettorale aveva lì radici solide e profonde. E in questi anni di governo (grazie anche alla geniale accoppiata Berlusconi-Tremonti che gli ha dato ben più di una mano) da un capo all'altro di quella che un tempo era «l'Isola del Sole» c'è stata la corsa sfrenata dei palazzinari. Palazzinari ben protetti e incoraggiati, visto l'esempio di alcuni politici di primo piano del centrodestra come il Ministro La Loggia, l'onorevole Nania e il senatore Sodano, pizzicati fra gli abusivi, rispettivamente a Scopello (Trapani), Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) e fin dentro la Valle deiTempli di Agrigento. Ma i lungimiranti politici della Trinacria, in questa coda di legislatura e sotto elezioni, hanno dato l'ultima spallata a una terra cui rimane ben poco. Via libera dunque alla concessione edilizia per la Valtur di Carmelo Patti, per la realizzazione di un villaggio turistico nell'area di contrada Tonnara nei pressi di Tre Fontane, per far nascere il famigerato «quarto polo turistico della Sicilia», a Campobello di Mazara. Il progetto approvato prevede 1200 posti letto con un investimento di 25 milioni di euro ma già sono pronti altri 15 progetti per altrettante strutture alberghiere - e ulteriori 3000 posti letto - per i quali il Comune (centrodestra) ha già dato il preliminare assenso. Peccato solo che tutto questo business ricada in territorio Sic, ossia Sito d'interesse comunitario e dunque dove spalmare tutto questo cemento non sarebbe proprio possibile Ma l'attacco all'ambiente distingue poco i punti cardinali, come dimostrano le «bandiere nere» distribuite da Legambiente a quelli che l'associazione ambientalista ha definito i «nuovi pirati del mare». Dalla società Baia Blu di Lerici (Sp), che con la costruzione di container-bungalow nella collina dell'omonima baia ha distrutto in maniera irreversibile il residuo ambiente naturale, al Comune di Ravenna, per la «legalizzazione » del villaggio di capanni e cottages abusivi costruiti all'interno della Riserva Naturale del Parco del Delta del Po, alla società internazionale Euro Paradiso, per un mega villaggio turistico alla Foce del Fiume Neto, a nord della città di Crotone, già area individuata come Sito d'Interesse Comunitario. Uno Stivale ogni giorno più abusivo, insomma.
L'Italia degli ecomostri:3 costruzioni abusive ogni ora
In cinque anni, dal 2001 al 2005, sono stati realizzati 140.000 edifici completamente fuorilegge in Italia, stimolati dal condono edilizio. Questi edifici sono spesso in aree pregiate del paese, come la Sicilia, il Veneto e la Calabria. Il partito del cemento, guidato da Berlusconi, ha favorito l'abusivismo edilizio. Il governo della Sicilia, guidato da Cuffaro, ha anche favorito la realizzazione di progetti edilizi in aree protette. I progetti includono villaggi turistici, alberghi e strade, con un investimento di 25 milioni di euro.
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