PUNTA PEROTTI. Domenica (ore 10,30-11) via i primi 7Omila metri cubi di cemento Respinto il ricorso dei Matarrese:parte la demolizione Emiliano: la battaglia legale più difficile della mia vita BARI - Inutile l'estremo tentativo dei costruttori Matarrese di bloccare l'abbattimento dei palazzi di Punta Perotti. Il ricorso urgente «700», presentato martedì scorso dal legale, Francesco Biga, è stato dichiarato «inammissibile» dal giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Bari Luigi Agostinacchio. Quindi, dopodomani, domenica 2 aprile, la «General Smontaggi srl», l'azienda di di Novara che ha vinto l'appalto comunale per la demolizione, potrà azionare le prime cariche esplosive che raderanno al suolo il complesso edilizio, hi effetti, l'abbattimento avverrà in tre giornate: proseguirà domenica 23 aprile e si concluderà l'indomani, lunedì 24. Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, dice: «Sul significato politico e simbolico della demolizione rifletteremo solo dopo. Adesso la nostra attenzione è concentrata solo sul suo corretto svolgimento». Contro la decisione del giudice, i Matarrese possono proporre reclamo al collegio della stessa sezione: fino a ieri sera, i legali e i rappresentanti della famiglia erano in riunione per decidere il da farsi. Nella mattinata dì oggi se ne saprà di più, anche se i tempi procedurali sarebbero ristrettissimi. I costruttori chiedevano lo stop alla demolizione perché due dei tre edifici sono pignorati da una società del gruppo Matarrese, la «Salvatore Matarrese spa», che vanta un credito ipotecario di sei milioni e mezzo di euro verso la «SudFondi srl», che costruì il complesso residenziale oggi nel patrimonio del Comune sulla base di una decisione della Cassazione del 2001. Il giudice ha accolto la tesi del Comune, esposta nell'udienza di mercoledì pomeriggio dagli avvocati Alessandra Baldi e Giorgio Costantino: nel provvedimento, di 10 pagine, Agostinacchio ricorda che già due sentenze (del 22 dicembre 2004 e del 27 ottobre 2005) hanno dichiarato improcedibile il riconoscimento dell'efficacia del pignoramento. Il sindaco Emiliano, tira un sospiro di sollievo. «Si è trattato della battaglia giudiziaria più dura e difficile della mia vita - commenta a caldo -. Mi chiedo quanti altri responsabili della cosa pubblica avrebbero potuto sopportare denunce, minacce, intimidazioni e querele così come hanno fatto i miei collaboratori ed i responsabili dell'impresa. Ma è possìbile che in questo Paese si deve essere un po' eroi per fare il proprio dovere»? Dubbi giuridici a parte, la macchina organizzativa è andata avanti per la sua strada, curando tassello per tassello il mosaico che da domenica inizierà a liberare l'orizzonte cittadino dalla presenza, anche simbolica, dell'ecomostro. Ieri infatti si è svolta regolarmente la conferenza stampa indetta per illustrare ordinanze e provvedimenti che regoleranno la demolizione sul lungomare Sud. L'evento è programmato tra le 10.31 e le 11, quando le microcariche di dinamite nell'arco di 5 secondi faranno prima collassare su se stessi i 70mila metri cubi di cemento della torre centrale, che subito dopo cadranno in avanti in direzione della città. «Adesso - afferma Emiliano -la nostra attenzione deve essere concentrata sulla buona riuscita dell'operazione sotto l'aspetto tecnico che ritengo sia tra le più complesse mai organizzate dall'amministrazione comunale, soprattutto in così breve tempo. Tutto deve svolgersi bene ed in sicurezza. Sul significato politico e simbolico di quanto accadrà rifletteremo solo dopo». C'è spazio anche per replicare alle accuse di «spettacolarizzazione dell'evento con fini elettorali» fatte da An. Il primo cittadino non si lascia certo pregare per soffiare sui tizzoni ardenti della polemica, «Il centrodestra spieghi perché quando era al governo cittadino - dichiara - pur potendo salvare gli immobili di Punta Perotti non lo ha fatto. Spieghino ai loro elettori perché quando erano al governo della città non salvarono gli edifici». Appuntamento, quindi a domenica sul litorale Sud, dove quasi certamente il sindaco sarà in prima linea ad assistere alla storica agonia dell'eco-mostro. «Nessun valore politico alla demolizione - ribadisce -. Né evento, né parata, solo invito il centrosinistra ad andare tra la gente per spiegargli cosa sta accadendo».