Da presidente operaio, a presidente restauratore. Silvio Berlusconi, oggi, intorno alle 12,30 con mascherina, occhiali e guanti, aiutato da due restauratrici della Sovrintendenza e del Consorzio recupero patrimonio artistico, che si è aggiudicato l'appalto per il primo lotto dei lavori di recupero del Petruzzelli di Bari, darà la prima pennellata di silicato d'etile (una sorta di isolante) sui muri del teatro prima dell'incontro internazionale al Castello svevo. Con lui anche il ministro per i Beni e le Attività culturali, Giuliano Urbani. Una cerimonia simbolica che assumerà i caratteri dell'ufficialità quando Berlusconi e Urbani rivestiranno il ruolo di testimoni alla firma del certificato di inizio lavori che sarà siglato dal direttore dei lavori, l'architetto Nunzio Tomaioli e dal pre- sidente del Consorzio, Antonio Resta. Non mancherà il visto del sovrintendente regionale per i Beni architettonici, Gianmarco Jacobitti. A Berlusconi e ad Urbani verrà poi consegnato un regalo da parte del consorzio: una frazione in metallo di una costola della vecchia cupola incardinata su una base di pietra di Trani con la scritta «...dalle originarie strutture». E la Sovrintendenza celebrerà l'avvenimento con una targa ricordo. Sulla cerimonia le forze politiche non hanno mancato di porre il proprio cappello. Alleanza nazionale ha fatto affiggere in città manifesti di saluto al presidente Berlusconi, in cui si sottolinea l'impegno del sottosegretario ai Beni culturali di An, Nicola Bone. E il presidente della Regione, Raffaele Fitto, in una nota, ha sottolineato che «con l'avvio da parte del governo del disegno di legge per l'istituzione della Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli e con l'approvazione, da parte della Regione dello statuto e della costituzione del fondo di dotazione, si è giunti ad una svolta nel processo di restituzione al mondo della cultura e dello spettacolo di una delle più importanti strutture teatrali italiane». Troppo tempo, continua Fitto nella nota, «è trascorso in dispute pur comprensibili e ora possiamo dire che, pur nel rispetto degli interessi privati, è prevalso il superiore interesse della collettività. La Regione ha lavorato per questo con decisione, avendo come unico fine la tutela di una struttura di produzione di cultura e spettacolo». Fitto conclude sottolineando che «si deve rendere atto al Governo, al ministro Urbani e al sottosegretario Nicola Bono di avere colto la rilevanza non solo del ripristino del teatro, ma anche e soprattutto la necessità di dare assetto stabile e duraturo all'istituzione che sarà chiamata a garantire, per quantità e qualità, la programmazione che in nulla potrà essere inferiore a quella dei tempi migliori del teatro Petruzzelli». Per quanto riguarda il progetto di legge sull'istituzione della quattordicesima fondazione italiana, già incardinato nell'iter dei lavori parlamentari, si saprà solo il 28 maggio prossimo se seguirà la strada della sede deliberante o referente. L'assessore alla Cultura, Angiola Filipponio, lo tallona da vicino, la città aspetta da quella notte del 27 ottobre 1991.