La storia andava avanti da giorni: don Antonio, anziano fedele e assiduo frequentatore della basilica di San Pietro ad Aram, lo ripeteva sempre al frate francescano: «Padre, vedete bene, il Bambinello di San Giuseppe non è più lo stesso, è cambiato». Ma nessuno gli dava ascolto. Fino a quando, dopo due settimane, anche un'altra fedele lancia l'allarme: si accorge che è sparita la corona del Rosario, in legno, che il Bambin Gesù, stavolta quello in braccio alla statua di Sant'Antonio, aveva in una mano. O meglio, sostituita da una in gomma. E finalmente ieri il padre provinciale dell'Ordine dei Frati minori di san Francesco, va nella chiesa al corso Umberto, e conferma i sospetti dei fedeli. Un furto fatto da professionisti, come hanno considerato sia gli agenti del commissariato Vicaria, che conducono le indagini coordinati dal primo dirigente Alberto Bencivenga, sia i tecnici della polizia scientifica, con la dirigente Fabiola Mancone. Non solo le statue, ma anche un paio di orecchini di artigianato orafo napoletano del 19.mo secolo sono stati rubati dalla statua di Sant'Anna con Madonna. Per evitare di dare l'allarme e trovarsi tra le mani con pezzi d'arte sacra "scottanti" per l'avvio delle ricerche, i predoni dell'arte ecclesiastica hanno pensato bene di riempire i vuoti che avrebbero lasciato asportando le due statue del Bambin Gesù. Si tratta di due sculture lignee sistemate, rispettivamente tra le braccia di San Giuseppe, nella seconda cappella di sinistra, e di Sant'Antonio, nell'analoga cappella, ma a destra. Quest'ultima di minor valore artistico perché datata primo novecento. Discorso diverso, invece, per la scultura nelle braccia di San Giuseppe: secondo l'inventario della Soprintendenza dei beni artistici e storici, la statua risale al '700 ed è della scuola scultorea napoletana: la differenza con la "statua sostituta" sta in una copertura nella zona pubica che aveva l'originale. Per recuperare le false statue, in gesso, sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento Orientale, con il capo partenza Salvatore Passero.
Napoli, furti di opere d'arte
Un furto di statue è stato commesso nella basilica di San Pietro ad Aram. La statua del Bambin Gesù, che era stata posizionata con una corona del Rosario in legno, è stata sostituita con una in gomma. La statua di Sant'Antonio, che aveva la corona del Rosario, è stata anche rubata. Inoltre, sono stati rubati due orecchini di artigianato orafo napoletano del 19imo secolo dalla statua di Sant'Anna con Madonna. I ladri hanno pensato di riempire i vuoti lasciati con le false statue in gesso. Le indagini sono state avviate e i vigili del fuoco sono stati chiamati per recuperare le false statue.
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