La delibera per 57 aree, 29 delle quali saranno del tutto sgombre Piazze storiche protette Avranno spazi limitati i tavoli di bar e ristoranti Presto incoiate anche Campo de Fiori e Maddalena Stop a «tavolino selvaggio». Per 29 piazze monumentali sarà esclusa ogni possibilità di concedere l'occupazione di suolo pubblico. Per altre 25 stabiliti invece rigidi criteri di «massima occupabilità» da parte di arredi e altre strutture commerciali. È questo, in sintesi, il contenuto della delibera di giunta approvata ieri dal Comune di Roma e che concerne 54 piazze storiche della città nel territorio del primo municipio (quelle vincolate ai sensi della Legge «Galasso»), più altre tre piazze nella zona di San Pietro, più piazza della Maddalena e Campo de' Fiori, escluse per ora dall'elenco, ma «che saranno presto inserite, poiché quando è partita la nuova delibera non erano ancora state sottoposte a vincolo», ha spiegato ieri l'assessore all'urbanistica Roberto Morassut. Tra le 29 piazze escluse da ogni futura possibilità di concessione (tra le quali piazza di Spagna, piazza di Trevi, piazza della Minerva), oltre a molte di quelle anche oggi sgombre da ogni orpello - tipo piazza Del Campidoglio, piazza del Quirinale, piazza Colonna - c'è anche qualche piazza che invece dovrebbe cambiare volto grazie all'applicazione della nuova nonnativa, tipo piazzale Garibaldi al Gianicolo. «La delibera è immediatamente eseguibile - hanno spiegato ieri gli assessori Morassut e Cioffarelli (Commercio) - ma gli effetti si vedranno nel medio termine e non in 24 ore». Il nuovo regolamento entra infatti in vigore mano a mano che scadono le vecchie concessioni già autorizzate. Dopodiché scatteranno le nuove regole di questa normativa, ribattezzata «Piano Regolatore delle piazze storiche» e "frutto di un lungo lavoro di concertazione tra commercianti e residenti. Tra le 25 piazze per le quali è stato stabilito un parametro fisso di massima «occupabilità» in concessione a pubblici esercizi ci sono: piazza Barberini, Largo dei Chiavari, piazza Farnese, piazza Madonna dei Monti, piazza Margana, piazza Mignanelli, piazza Navona, piazza di Pietra, piazza del Popolo, piazza della Repubblica, piazza della Rotonda, piazza Sant'Ignazio,- piazza Santa Maria in Trastevere, Largo Torre Argentina, piazza Trinità dei Monti, piazza Venezia. «Per questi luoghi sono stati fissati criteri e percentuali specifiche per definire gli spazi occupabili, e in linea di massima si è proceduto a un generale arretramento rispetto allo stato attuale delle concessioni», ha spiegato ancora Morassut. Dunque un arretramento generale, anche se «parte integrante e sostanziale» del provvedimento, come si legge nella nota stampa distribuita ieri, sono le 38 schede grafiche che nello specifico ridisegnano gli spazi concedibili, e che per ora non sono state diffuse. Presente al battesimo della delibera e «molto soddisfatto» del suo contenuto anche il presidente del primo municipio Giuseppe Lobefaro, il quale ha annunciato che presto la normativa sarà applicata anche in piazza San Cosimato: «Non esisteva fino a oggi - ha spiegato - una delibera-cornice che in maniera chiara fissasse limiti e che al tempo stesso indicasse con chiarezza al commerciante di quanto spazio può disporre e in che modo».