L'assessore Morassut: «Nella delibera inseriremo anche Campo de' Fiori e la Maddalena» II provvedimento prevede una riduzione delle autorizzazioni già concesse Lobefaro: «Abbiamo ascoltato i residenti e i commercianti» Nuove regole per 57 aree sottoposte a vincolo: arredi, spazi, fioriere Un Piano Regolatore per proteggere le piazze storielle, definendo quindi quali e quanti spazi da occupare, quali arredi evitare, come e dove sistemare i tavolini. Ecco alcuni tra i criteri per definire gli spazi di massima occupabilità delle 57 piazze storielle sottoposte a vincolo di tutela: a stabilirlo ieri, la giunta, con l'approvazione di una delibera che ha immediata eseguibilità. Tre delle 57 piazze si trovano però nel XVII muncipio e sono piazza Giovanni XXIII, Pio XII e via della Conciliazione e Sant'Uffizio. «Anche se per il momento non rientrano in quest'elenco - ha specificato l'assessore all'urbanistica Roberto Morassut - presto inseriremo anche due piazze importanti della Capitale, quella di Campo de' Fiori e della Maddalena». Per 2 5 piazze del centro storico e le tre in XVII municipio, la delibera fissa i criteri di occupazione di suolo consentito ai pubblici esercizi. Si tratta di piazza Barberini, piazza Capranica, Largo dei Chiavari, piazza Esquilino, piazza Farnese, piazza Madonna dei Monti, piazza Margana, piazza Mignanelli, piazza Navo-na, piazza di Pietra, piazza del Popolo, piazza di Porta Maggiore, piazza della Repubblica, piazza della Rotonda, piazza Sant'Apollinare, piazza Sant'Eustachio, piazza San Giovanni in Laterano, piazza Sant'Ignazio, piazza Santa Maria Maggiore, piazza Santa Maria in Trastevere, Largo di Torre Argentina, piazza Trinità dei Monti, piazza Venezia, Largo Corrado Ricci, via del Castro Pretorio. Per 29 piazze, comprese nell'elenco, sarà invece esclusa la possibilità di concedere occupazione di suolo pubblico, in considerazione dell'alto pregio storico-monumentale e artistico-culturale. Sono: lar go Angelicum, piazza d'Ara Coeli, piazza del Campidoglio, piazza dei Cavalieri di Malta, piazza della Chiesa Nuova, largo Chigi, piazza Colonna, piazza del Collegio romano, piazza della Fontana dell'Acqua Paola, largo Ma-gnanapoli, piazzale Garibaldi, piazza della Minerva, Monte Citorio, piazza dell'Orologio, piazza Santa Sabina, piazza Porta San Giovanni, piazza del Quirinale, piazza Sant'Alessio, piazza Sant'Andrea della Valle, piazza Santa Cecilia, piazza San Francesco di Paola, San Marco, piazza Santa Maria di Loreto, piazza San-t'Ónofrio, piazza San Pietre in Montorio, piazza San Pietro in Vincoli, piazza di Spagna, piazza di Trevi e infine piazza Vidoni. L'assessore al Commercio Franco Cioffarelli ha poi spiegato che il Piano impegna gli esercenti all'uniformità dell'arredo (niente transenne o stufe ad esempio), fissando spazi e dimensioni delle sagome previste per disporre i tavoli. «La delibera - ha aggiunto - è di immediata attuazione ma sarà operativa via via che scadranno le concessioni degli esercizi. Il piano prevede: il riordino delle occupazioni di suolo pubblico già autorizzate a pubblici esercizi, proponendo, in alcuni casi, una sostanziale riduzione delle superfici già concesse in funzione della piena visibilità delle valenze storico-monumentali». E anche la previsione di nuove occupazioni di suolo pubblico da concedere a pubblici esercizi in possesso di licenza commerciale, (ma sempre con l'indicazione della superficie massima ammissibile). Il presidente del I municipio Giuseppe Lobefaro ha tenuto a precisare che «anche per piazza San Cosimato, quasi del tutto rinnovata, verrà applicato il provvedimento». L'assessore Morassut ha concluso sottolineando «l'importanza di questa delibera di giunta, che ha visto un lavoro tecnico fatto ascoltando le associazioni dei residenti, dei commercianti e il municipio. Si tratta di un'ulteriore operazione che si va ad affiancare all'approvazione dei progetti per i Salotti della città».