E il primo del genere nel settore delle fondazioni liriche e potrebbe diventare un modello di concertazione per affrontare la crisi. L'intesa raggiunta qualche giorno fa al Maggio musicale fiorentino tra il commissario Salvatore Nastasi e Cgil, Cisl e Uil (che rappresentano la maggioranza dei lavoratori) prevede tre punti principali: la sospensione per il 2006 e 2007 di alcune voci della parte variabile dello stipendio (in media il 7 della retribuzione); il monitoraggio del budget della fondazione nel corso dell'anno (cioè un tavolo aperto anche ai dipendenti che potranno controllare l'andamento dei conti); la creazione di un fondo speciale vincolato di 3,2 milioni per finanziare l'uscita volontaria dal lavoro di almeno 40 unità, fino a un massimo di 70, tra il personale della fondazione. A questi sono destinate in media 10 mensilità di stipendio che si aggiungono al Tfr. A seconda del numero di uscite, il taglio dei costi sarà compreso tra 2,5 e 4 milioni. Oggi i dipendenti della Fondazione fiorentina sono quasi 500: almeno 50 hanno raggiunto o raggiungeranno tra breve i requisiti per la pensione di anzianità. Anche per incentivarne l'uscita anticipata, la Fondazione Cassa di risparmio di Firenze metterà a disposizione 4,5 milioni di euro nel biennio 2006-2007 destinati a misure straordinarie di contenimento delle spese. Il Maggio musicale, commissariato dal 9 settembre scorso e ora in regime di prorogatio, dopo la nomina di Francesco Giambrone a sovrintendente, in attesa che vengano designati tutti i membri del cda, ha chiuso il bilancio 2005 con una perdita di 7 milioni. Nel frattempo, però, il commissario Nastasi ha ottenuto il rinnovo delle linee di credito e un aumento di 2 milioni dei contributi di Regione, Provincia e Comune. Ulteriori interventi hanno poi consentito di chiudere in pareggio (nonostante il taglio di 4 milioni di contributi Fus) il budget 2006: la programmazione artistica è stata tagliata (per 2 milioni di euro), i costi del personale (premio di risultato e accordi economici del 2004) si sono ridotti di 1,5 milioni, infine è stato venduto un immobile di proprietà.