E' PARTITA l'operazione ponteggi per l'obelisco di San Giovanni in Laterano. Quando gli operai avranno finito, toccherà ai restauratori salire lungo i 32.18 metri (45.70 con la base cinquecentesca) del "totem" egizio piazzato lì da papa Sisto V. I tecnici lavoreranno protetti da tendoni con la pubblicità dell'a-ziendachehafinanziatol'opera-zione. Comprendo completamente le spese: tra i 200 e i 300mi-laeuro. «È vero che la pubblicità reca disturbo alla fruizione dell'opera e del contesto urbano premette Maurizio Galletti, soprintendente ai Beni architettonici e per il paesaggio di Roma , ma abbiamo fatto in modo che la reclame non sia invasiva. Inoltre, i tagli della Finanziaria non ci permettono di fare a meno degli sponsor». E l'attività di tutela deve andare avanti. «In perfetto accordo con la Soprintendenza archeologica e con la direzione regionale aggiunge l'architetto , stiamo portando avanti un'azione di monitoraggio dei 17 obelischi antichi presenti a Roma. I nuovi strumenti scientifici ci permettono di studiarli a fondo e di programmare gli interventi di tutela». Per scandagliare coni georadar e la termografia le 230 tonnellate di granito rosso del tempio di Amon a Tebe, ci vorrà circa un anno di tempo, quanto c'è voluto per l'obelisco dì piazza del Popolo. «In realtà in quel casoprecisa il soprintendente i tempi saranno probabilmente più brevi, come segnalato dalla soprintendenza archeologica». È possibile che entro giugno l'obelisco da cui parte il Tridente sia liberato dai ponteggi che hanno suscitato polemiche sulla trasformazione dei monumenti in restauro in manifesti pubblicitari.