Pubblichiamo la lettera divulgata dall'organizzazione "Più precari dei precari" in merito al concorso pubblico per il reclutamento a tempo indeterminato di personale presso il Ministero dei beni culturali. Ulteriori infomrazioni reperibili sul sito http:utenti.lycos.itpiuprecarideiprecari Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, on.le Rocco Buttiglione e p.c. al Capo del Dipartimento per la Ricerca, l'Innovazione e l'Organizzazione, dott. Giuseppe Proietti al Direttore Generale per gli Affari Generali, dott. Alfredo Giacomazzi al Direttore del Servizio II - Risorse Umane, dott. Mauro Cotone alle OO.SS. Roma, 27 marzo 2006 OGGETTO: Ministero per i Beni e le Attività Culturali Concorso pubblico. In relazione alla stesura del bando di concorso da indire per il reclutamento a tempo indeterminato di personale presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ai sensi dell'art. 1, comma 247, della L. 23 dicembre 2005, n. 266 ("Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato", Legge Finanziaria 2006), e considerando: - gli artt. 3, 51 e 97 della Costituzione; - l'art. 35 del D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche", e successive modificazioni e integrazioni; - il D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, "Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi", e successive modificazioni e integrazioni; - la sentenza della Corte Costituzionale 16 maggio 2002, n. 194, che riconosce nel concorso pubblico la forma generale e ordinaria di reclutamento per il pubblico impiego, in quanto «meccanismo strumentale al canone di efficienza dell'amministrazione, il quale può dirsi pienamente rispettato qualora le selezioni non siano caratterizzate da arbitrarie forme di restrizione dei soggetti legittimati a parteciparvi»; - l'accordo collettivo integrativo sottoscritto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalle OO.SS. in data 17 settembre 2001, diramato con circolare ministeriale n. 952001, con il quale sono stati individuati i nuovi profili professionali del Ministero per i Beni e Attività Culturali; - la circolare ministeriale n. 1862005 ("Piano triennale assunzioni nelle posizioni economiche anni 2006-2008"), secondo la quale il personale che presta attualmente servizio a tempo determinato presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ammonta a: 6 unità di posizione economica B3, in servizio ai sensi della L. 30 marzo 1998, n. 61, con rapporto di lavoro a tempo pieno; 631 unità di posizione economica B3 (Assistenti tecnici museali), con rapporto di lavoro a tempo parziale; 1415 unità di posizione economica B1 (Addetti a compiti di vigilanza), con rapporto di lavoro a tempo pieno; CHIEDIAMO 1. che l'aver prestato servizio a qualunque titolo presso la p.a. non costituisca requisito di ammissione e, tanto meno, elemento valutabile nell'ambito di una possibile preselezione da svolgersi, altresì, nel rispetto della normativa vigente e secondo principi di adeguata pubblicità e imparzialità; 2. che la valutazione dei titoli avvenga in conformità alla normativa vigente e, dunque, previa individuazione dei criteri, venga effettuata «dopo le prove scritte e prima che si proceda alla correzione dei relativi elaborati» per l'attribuzione di un punteggio complessivo non superiore ai 1030, così da evitare discriminazioni e sproporzioni nell'iter concorsuale; 3. che la commissione esaminatrice sia composta da «esperti di provata competenza nelle materie di concorso, scelti tra funzionari delle amministrazioni, docenti ed estranei alle medesime, che non siano componenti dell'organo di direzione politica dell'amministrazione, che non ricoprano cariche politiche e che non siano rappresentanti sindacali o designati dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali o dalle associazioni professionali». CHIEDIAMO inoltre 4. che si utilizzi questa occasione per definire con chiarezza e senza ambiguità i limiti e le mansioni del profilo professionale di "Assistente alla vigilanza, sicurezza, accoglienza, comunicazione e servizi al pubblico", separando nettamente assistenza, vigilanza, sicurezza e accoglienza da servizi più propriamente tecnico-scientifici, quali educazione al patrimonio e collaborazione alla ricerca, alle attività editoriali, ai progetti di allestimento che, per loro natura, richiedono requisiti formativi superiori e specifici. Più Precari dei Precari Osservatorio sulle Professioni dello Storico dell'Arte (O.P.S.A.) "Più Precari dei Precari: storici dell'arte, archeologi, archivisti e bibliotecari in difesa della loro professione" già nel giugno 2003 hanno pubblicato alla pagina http:utenti.lycos.itpiuprecarideiprecariidex.htm un appello relativo alle questioni qui sollevate, sottoscritto da 540 firmatari e inviato al Ministro Giuliano Urbani in data 13 febbraio 2004.