La Regione dice no al mostro di plexiglass e acciaio per il teatro romano di Nora. Una nuova struttura mobile si farà ma non sulle gradinate. Addio dunque alla futuristica copertura che nelle idee dell'architetto Luigi Carosi, avrebbe dovuto rivestire le antiche gradinate destinate agli spettatori moderni. Un progetto che inizialmente aveva avuto il via libera dal comune di Pula,che ospita il sito archeologico della città fenicio-punica e romana di Nora, e dalle due Soprintendenze, archeologica e ambientale. Dopo la prima bocciatura da parte della Regione arriva una nuova proposta: un rivestimento in legno teck. Anche quest'ultima soluzione si scontra però con il palazzo di via Roma. Che ora interviene nuovamente: «Il primo progetto è stato definitivamente bocciato dalla Regione - spiega l'assessore alla cultura Elisabetta Pilia- una struttura si farà, ma sarà amovibile,e verrà posizionata fuori dalle gradinate». La nuova soluzione pensata dalla Regione avrà un impatto meno devastante, e scongiurerà lo scempio che ha interessato l'anfiteatro di Cagliari, aprendo comunque l'edificio alla fruizione da parte del pubblico nelle serate estive. Come ormai da 24 anni accade per "La notte dei poeti". Il piano del teatro non verrà innalzato di 60 centimetri, come pensato inizialmente. Ma gli spettatori protranno comunque accomodarsi con la vista del paesaggio che dal Foro degrada verso le acque cristalline, ammirando al loro fianco le terme centrali e il tempio romano. Proprio come gli antichi spettatori. «Anche noi auspichiamo una soluzione che ci consenta di utilizzare il sito di Nora compatibilmente con le esigenze di tutela - spiega Augusto Porceddu, assessore alla cultura del comune di Pula- e gli interventi sul teatro, potrebbero inserirsi nel lavoro che il comune sta portando avanti per la costituzione del parco archeologico». Il teatro romano di Nora non diventerà una brutta copia dell'anfiteatro di Cagliari, deturpato dalle tribune in legno, inizialmente pensate come soluzione provvisoria, ma che ancora oggi, a distanza di anni ricoprono la pietra locale delle gradinate del grande edificio destinato agli spettacoli.