Lunga operazione acrobatica dei vigili del fuoco. Transenne galleggianti per un 'puntone' di legno. Segnalazione partita dall'autista di un bus. Ma la stabilità della struttura non è in discussione Transenne e paura a filo d'acque, ieri, sotto Ponte Vecchio. Fettuccia di sicurezza e boe rosse per impedire che uno dei tanti equipaggi di canottieri in transito sul nastro che fu d'argento potesse passare sotto la campata, la prima venendo da piazza della Signoria, ad altissimo rischio. Uno dei 'puntoni,' i travi in legno che sembrano sostenere i balconcini sul ponte, pendeva sinistro, dopo essere uscito dalla nicchia nel muro che lo conteneva assieme ad altri due. Il primo pensiero: una minaccia alla stabilità del ponte. I1 terrore che anche una parte della gioielleria 'Ponte Vecchio', situata proprio lì sopra, potesse crollare, finendo nell'acqua limacciosa del fiume. L'allarme è scattato nel primissimo pomeriggio di ieri: verso le 13, i vigili urbani, allertati dall'autista di un bus di linea, si sono trovati davanti a quel trave (il sedicesimo partendo dal lato Uffizi), che non era più al suo posto. Staccato dal muro nell'estremità finale, dava un'idea di assoluta precarietà. Con un'aggravante: a quell'ora, sull'Arno, ci sono gli allenamenti dei canottieri, ragazzini anche molto giovani che da lì sotto passano con una certa frequenza. Immediatamente gli agenti hanno deciso di chiamare i vigili del fuoco e la soprintendenza per i Beni architettonici e il paesaggio: poco dopo le 14 è partito il sopralluogo per decidere il da farsi, per stabilire come intervenire, vista l'importanza del luogo-mito, conosciuto in tutto il mondo, e la possibilità di un effettivo pericolo per la gente. Due le strade percorribili: tagliare il 'puntone', operando in sicurezza a corda doppia nel vuoto, oppure legare saldamente il trave agli altri due. L'obiettivo, naturalmente, evitare che il 'puntone' potesse cadere, mettendo a rischio l'incolumità dei canottieri della storica società fiorentina. Sono stati proprio loro, gli addetti della Società Canottieri Firenze, parte integrante del patrimonio culturale e sportivo della città con sede proprio sulla riva destra dell'Arno, a poche decine di metri a monte del Ponte Vecchio, ad aiutare i vigili del fuoco e a mettere le boe sotto la grande arcata. Fra le tante preoccupazioni, anche quella che le prossime piene di primavera potessero strappare il trave malmesso e procurare danni maggiori. Dopo un primo sopralluogo, scongiurati eventuali (e temutissimi) danni alla struttura muraria dell'antico ponte costruito pare già all'epoca della colonia romana, rovinato nel 1117 e ricostruito in pietra, nuovamente distrutto nel 1333 da una piena, poi rifatto solidissimo nel 1345 i vigili del fuoco e l'architetto Vincenzo Vaccaro della soprintendenza, hanno deciso di far rientrare l'allarme. «Abbiamo appurato che uno dei travetti in legno che sembrano sostenere i balconcini sul ponte, ma che in realtà hanno una funzione esclusivamente ornamentale, si è sganciato ed è uscito dalla nicchia nel muro che lo conteneva assieme a altri due», le parole dell'ingegner Giulio Vannicelli Casoni, funzionario dei vigili del fuoco che ha coordinato l'intero intervento. «La stabilità di Ponte Vecchio non è e non è mai stata a rischio, quindi riprende . Ma, onde evitare che il trave, cadendo, potesse colpire un equipaggio dei canottieri, dopo esserci consultati con la soprintendenza fiorentina (anche se il ponte è di proprietà del Comune) e i proprietari della gioielleria, abbiamo deciso di rimuoverlo». Alle 17 in punto, gli uomini della squadra del Soccorso aereo fluviale, con l'ausilio di un gommone sul fiume e un vigile del fuoco che si è calato dall'alto (assicurato a un'imbracatura), la trave pericolante è stata rimossa sotto gli occhi di decine di turisti incuriositi. Solo per una manciata di minuti il passaggio pedonale è rimasto chiuso.
Allarme sul Ponte Vecchio. Rimossa trave pericolante
Ieri pomeriggio, sotto Ponte Vecchio, un trave in legno si è staccata dal muro e pendeva in mezzo al passaggio pedonale. I vigili urbani e i vigili del fuoco hanno allertato la soprintendenza per i Beni architettonici e il paesaggio e hanno deciso di intervenire. La struttura del ponte non è stata messa a rischio, ma per evitare che il trave potesse cadere e colpire un equipaggio di canottieri in transito, è stato deciso di rimuoverla. La trave è stata rimossa con l'ausilio di un gommone sul fiume e un vigile del fuoco che si è calato dall'alto.
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