PETER Greenaway illustrerà oggi con l'assessore regionale alla cultura Gianni Oliva il piano di allestimento della Reggia di Venaria. A un anno e mezzo dall'incarico, il regista gallese, da sempre attento alle nuove tecnologie, da lui utilizzate in diversi film, presenterà il progetto previsto per animare il percorso di visita della parte della Reggia destinata a divenire «museo di sé stessa», dalla Sala alla Galleria di Diana. La vita di corte dal punto di vista dei servitori, le battute di caccia le feste e i balli, la vita privata del sovrano: questi gli scenari cui è stato chiesto a Greenaway di lavorare, alternando effetti speciali visivi e sonori agli allestimenti tradizionali, in cui si prevede di inserire dipinti e arredi che risalgono al Sei e Settecento. «L'intento è quello di creare in un mix di reale e virtuale una sorta di "macchina del tempo", in modo che il visitatore che entra nella residenza possa uscirne con l'idea di che cosa fosse una corte barocca e chi fossero i Savoia» aveva detto Oliva commentando l'affidamento. Greenaway prima di mettersi al lavoro si è recato alcune volte a Venaria: oggi si conosceranno le fantasie scenografiche che ha ideato per i visitatori.
Greenaway svela la sua idea per far rivivere la Venaria
PETER Greenaway illustrerà oggi con l'assessore regionale alla cultura Gianni Oliva il piano di allestimento della Reggia di Venaria. A un anno e mezzo dall'incarico, il regista gallese, da sempre attento alle nuove tecnologie, da lui utilizzate in diversi film, presenterà il progetto previsto per animare il percorso di visita della parte della Reggia destinata a divenire museo di sé stessa, dalla Sala alla Galleria di Diana. La vita di corte dal punto di vista dei servitori, le battute di caccia le feste e i balli, la vita privata del sovrano: questi gli scenari cui è stato chiesto a Greenaway di lavorare, alternando effetti speciali visivi e sonori agli allestimenti tradizionali, in cui si prevede di inserire dipinti e arredi che risalgono al Sei e Settecento. L'intento è quello di creare in un mix di reale e virtuale una sorta di "macchina del tempo", in modo che il visitatore che entra nella residenza possa uscirne con l'idea di che cosa fosse una corte barocca e chi fossero i Savoia aveva detto Oliva commentando l'affidamento. Greenaway prima di mettersi al lavoro si è recato alcune volte a Venaria: oggi si conosceranno le fantasie scenografiche che ha ideato per i visitatori.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo