Ceduta per 27,6 milioni di euro la parte dello storico edificio accanto a quella che ospita il Museo nazionale romano. E ora lo Stato ha solo 25 giorni per acquistarlo con la prelazione. L'edificio rinascimentale A ridosso di piazza Navona, decorato con affreschi del '400, è una delle sedi del Museo nazionale romano. L'ala privata Nell'82, quando lo Stato decise di acquistare lo storico edificio, ne perse un quarto, ceduto a privati DOPO oltre vent'anni di attesa, è lotta contro il tempo per acquisire la parte ancora privata del rinascimentale Palazzo Altemps, una delle sedi del Museo nazionale romano e gioiello storico fra i più rinomati della città. Venduta il 22 febbraio per 27,6 milioni di euro a un gruppo di otto società tutte costituite un mese prima del rogito, tutte con capitale di appena 10 mila euro e tutte di nome "Giglio srl" (ma contrassegnate da un numero progressivo) passerà ufficialmente di mano il 23 aprile, data entro la quale lo Stato può esercitare il suo diritto di prelazione all'acquisto. Ma bisogna fare in fretta: più della metà dei 60 giorni a disposizione del ministero dei Beni Culturali per sostituirsi al compratore privato e rilevare l'ala mancante, circa un quarto dell'edificio a ridosso di piazza Navona, è ormai sfumato. Eppure, in novembre, allorché la proprietà manifestò la sua intenzione a vendere, l'Agenzia del Demanio si mostrò talmente interessata da procedere a una serie di sopralluoghi e alla ricerca dei finanziatori. Subito individuati in alcuni istituti di credito, disposti a versare per conto dello Stato i 27 e passa milioni della compravendita in cambio dell'uso di parte dei locali per gli anni necessari a compensare la somma erogata. Le banche, in sostanza, avrebbero affittato gli spazi riconquistati al ministero dei Beni culturali, il quale avrebbe così completato la sistemazione del polo museale vagheggiata sin dal 1982, che già ospita la straordinaria collezione Boncompagni Ludovisi. Ma proprio in dirittura d'arrivo si registrano vistosi ritardi. La vendita alla blindatissima galassia "Giglio srl" è stata infatti correttamente notificata alla Soprintendenza per i beni architettonici il 2 marzo, sei giorni dopo la firma del rogito. Però alla Soprintendenza del Lazio, deputata ad avviare la procedura per la prelazione all'acquisto da parte dello Stato, sarebbe stata comunicata 26 giorni dopo, il 28 marzo. Quasi 4 settimane per passare da un ufficio all'altro. E ora, per non perdere Palazzo Altemps, è conto alla rovescia.