Per oltre quattro mesi la cultura italiana andrà in scena a Bruxelles in tutte le sue espressioni, dalla musica al teatro, dalla pittura all'architettura, senza dimenticare il cinema e la letteratura: concerti, mostre e proiezioni sisusseguiranno nella capitale belga ed in altre città del paese dal 1 ottobre 2003 al 15 febbraio 2004; nel quadro del festival Europalia 2003 Italia. L'iniziativa, che si svolgerà in concomitanza con il semestre di presidenza italiana dell'Ue, presenterà «una serie di eventi culturali di grande prestigio e risonanza che aiuteranno a riscoprire le radici che affondano nel patrimonio comune accumulato in secoli di storia», come ha osservato il Rappresentante permanente presso l'Ue, l'Ambasciatore Umberto Vattani, presentando oggi il programma a Bruxelles insieme ad alti esponenti del governo belga e della Fondazione Europalia. «Già qualche anno fa - ha aggiunto - prevedendo il semestre di presidenza italiana nella seconda metà del 2003 abbiamo cercato di sensibilizzare i nostri colleghi belgi perché insieme agli eventi del semestre ci fosse anche questa straordinaria rassegna culturale e siamo riusciti ad ottenere questo primo risultato». Nel quadro del festival - che ha ottenuto il concreto sostegno del ministero degli Esteri - sono previste 27 esposizioni e oltre 100 concerti, accanto a decine di conferenze, incontri e seminari che permetteranno dì effettuare una escursione a 360 gradi nella cultura italiana, attraversando tempo e storia, dalla Roma antica, al rinascimento fino al futurismo e agli anni '50 per arrivare alle avanguardie e ai giovani artisti contemporanei. L'eclettico programma propone una panoramica trasversale che si spinge al di là delle strade più battute e mette fianco a fianco nel programma Riccardo Muti ed i Tenores di Bitti o la Nuova Compagnia di canto popolare, l'Arlecchino servo di due padroni di Giorgio Strehler e la più antica tradizionale opera dei pupi siciliani, la Venere di Urbino di Tiziano e i fumetti di Hugo Pratt fino al Giotto della Cappella degli Scrovegni di Padova e agli artisti della transavanguardia italiana.