Dopo aver letto sulle pagine di Libero la triste vicenda dei "Bagni Metafìsici", la scultura di Giorgio De Chirico abbandonata e trascurata da anni dal Comune di Milano, Sandro Delmastro delle Vedove presentò in Parlamento, il 24 aprile scorso, un'interrogazione al Ministro per i Beni Culturali. Il deputato di Alleanza Nazionale chiedeva l'intervento del Governo attraverso risorse finanziarie necessarie per sistemare l'opera malridotta. Onorevole, il Comune di Milano stanzierà 309 mila euro per il recupero e il restauro dell'opera di De Chirico. Un primo successo? «Certo. Si tratta di una cifra cospicua. Sono contento per i cittadini milanesi: questo è un grande risultato in cui è stato fondamentale l'intervento di Libero». Dopo anni finalmente qualcosa si muove... «Già Ha dell'incredibile come dopo più di sette anni di stallo, gli enti pubblici abbiano preso coscienza del problema ed intervengano, nel giro di poche settimane, dopo uno scoop giornalistico. È avvilente che avvenga questo in una città come Milano, capitale dell'economia e della cultura. In questo sono piuttosto insoddisfatto». Crede che il ministero dei Beni Culturali possa contribuire alle spese per il restauro dei "Bagni Metafisici"? «Mi auguro di sì. Mi aspetto unarisposta in tempi brevi dell'interrogazione che ho presentato lo scorso aprile. Per quanto riguarda la copertura alle spese, tallonerò e solleciterò il Governo in questo senso. In fondo il Comune di Milano, con più di 600 milioni delle vecchie lire, ha compiuto uno sforzo notevole, e non vedo perché il Ministero non possa intervenire finanziariamente per sistemare l'opera che fa parte del patrimonio culturale ed artistico non solo del capoluogo lombardo ma di tutto il Paese. Credo che un'istituzione come il Ministero debba avere una visione complessiva della questione».