La Fiavet: «L'aumento del biglietto a pacchetti venduti ci crea grosse perdite» C'è la mostra al Colosseo? E allora il biglietto lo paghi due, tre euro di più. «Peccato, però, saperlo quando tutti i tour operator hanno già firmato i contratti con gruppi provenienti da tutto il mondo con prezzi precisi al centesimo, e le comitive di turisti non ne vogliono sapere di aggiungere euro al pacchetto concordato mesi prima», spiega Cinzia Renzi, presidente di Fiavet Lazio. Da qui inizia il documento di denuncia, stilato dalla Federazione, per riportare l'attenzione su alcuni importanti problemi legati ai servizi turistici della Capitale. La convocazione di un tavolo tecnico con i rappresentanti istituzionali competenti sul turismo e la mobilità della Capitale; lo spostamento dell'obbligo di prenotazione delle visite al Colosseo di almeno 6 mesi; la possibilità di distinzione tra il biglietto di ingresso al monumento e quello per la visita della mostra; la modifica delle limitazioni orarie e numeriche per i gruppi in visita; l'eliminazione della disparità di trattamento economico tra grandi clienti e piccole agenzie. Un documento, che sarà inviato alle autorità competenti, dalla Sovrintendenza al Ministero dei beni culturali, in cui proporre modifiche sulla regolamentazione dell'accesso al Colosseo. «La data della mostra del primo marzo "Musa pensosa" - è scritto nella lettera - ci è stata comunicata dalla Sovrintendenza Archeologica una settimana prima, e così pure il relativo aumento del costo del biglietto d'ingresso di 2, 3 euro, aumento che varrà al pubblico la possibilità di visitare anche la mostra allestita all'interno del monumento». «Come già successo lo scorso anno - prosegue la Renzi - gli operatori si trovano adesso a fare i conti con un danno economico non indifferente, di migliaia e migliaia di euro. Si tratta di un supplemento assolutamente ingiustificato, soprattutto considerando le precarie condizioni organizzative legate all'attuale gestione del Colosseo: oltre al problema dell'abusivismo legato alle visite turistiche, raccogliamo da anni le lamentele dei turisti, meravigliati dal degrado in cui è lasciato il Colosseo».