Un metodo di diagnosi sviluppato da alcuni studiosi sarebbe in grado di stabilire con certezza la paternità dei capolavori di Caravaggio, la cui autografia in alcuni casi è ancora dubbia. Si tratta di leggere in modo appropriato le radiografie dei dipinti, le quali denuncerebbero la particolare tecnica di lavoro del pittore lombardo, lo «sbozzo» alla veneta, mentre per secoli si è ritenuto che dipingesse senza preparazione. «Abbiamo scoperto l'uovo di Colombo» dice il consulente d'arte Paolo Sapori, che, insieme a Gerlando Savitteri e a Paola Caretta, sta mettendo a punto una banca dati di radiografie per fare chiarezza in maniera definitiva sul dibattito annoso intorno all'opera di Michelangelo Merisi. «Si è sempre ritenuto - prosegue lo studioso - che Caravaggio dipingesse "alla prima", cioè senza disegno». Una leggenda nata dai suoi stessi contemporanei, tanto che la prima campagna di radiografie condotta nel 1951 lasciò senza parole gli storici dell'arte davanti alle lastre «popolate da fantasmi». Immagini bianche che furono decisamente sottovalutate e che invece testimoniavano un metodo di lavoro poco diffuso ai tempi di Caravaggio, molto usato nell'antichità, ma reinventato da Giorgione. Adottato anche da Tiziano, veniva chiamato «sbozzo» alla veneta e consisteva nel dipingere con una biacca su fondo nero le figure e i paesaggi. Tutt'altro che semplice, abbozzare così l'impianto dell'opera richiedeva grande perizia. Tiziano aveva trasmesso il suo metodo a Peterzano e questi al suo allievo Michelangelo Merisi, cha lo portò a Roma, ma rimase un suo segreto. I copisti, naturalmente, non conoscevano il modo di lavorare di Caravaggio. Uno dei raffronti è tra la «Salomé» conservata alla National gallery di Londra e quella conservata a Montevergine, in provincia d'Avellino.
Scoperto un metodo per riconoscere i falsi Caravaggio
Un gruppo di studiosi, guidati da Paolo Sapori, sta lavorando per creare una banca dati di radiografie per stabilire con certezza la paternità dei dipinti di Caravaggio. Il metodo di diagnosi si basa sulla lettura appropriata delle radiografie, che mostrano la particolare tecnica di lavoro del pittore lombardo, lo sbozzo alla veneta. Questo metodo era usato nell'antichità, ma fu reinventato da Giorgione e Tiziano. I dipinti di Caravaggio, come la Salomé conservata alla National gallery di Londra e quella conservata a Montevergine, possono essere confrontati per verificare la paternità.
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