Effetti speciali in mostra a Firenze: dietro al celeberrimo e misterioso dipinto quattrocentesco della "Città ideale", simbolo universale dell'architettura rinascimentale, c'è la mano di Leon Battista Alberti. Sottoponendo la tavola a esami diagnostici avanzati come riflettografia a infrarossi e radiografia si è scoperto che sotto alla tempera, attribuita sinora a Piero della Francesca, e anche al Laurana, si nasconde un disegno architettonico accuratissimo, in bianco e nero, perfettamente identico al dipinto. Si tratta di un caso inedito di "fotocopia monocroma" che sfugge ad ogni consuetudine. Nessun artista era infatti uso preparare la tavola se non con poche linee guida, e il disegno "fantasma" è secondo gli esperti «l'opera non di un pittore, ma di un architetto come Alberti, bravissimo a rappresentare città senza figure». A Palazzo Strozzi grazie a supporti multimediali vengono illustrate al pubblico per la prima volta le tecniche usate per rivelare il disegno e le analisi dei suoi elementi che hanno portato alla nuova attribuzione.