A Bari sale la febbre della demolizione Per domenica si affittano barche e balconi BARI Ci sono pullman pronti a partire da tutt'Italia. Ci sono magliette con su scritto "abbattuto". C'è chi pensa di affittare il proprio terrazzo, come a Pamplona per la festa di San Fermin; oppure la barca : vuoi mettere che spettacolo vedere dal mare l'implosione della "Saracinesca"? Si cerca un posto al sole, insomma, per assistere da vicino all'abbattimento dei palazzi di Punta Perotti, sul lungomare a Sud della città, simbolo dell'Italia devastata dal malaffare. Domenica prossima, curiosamente ad una settimana esatta dalle elezioni, è stata fissata infatti la prima delle tre date in cui verranno giù i tredici piani del "Mostro". Per motivi di sicurezza, però, la ditta Generalsmontaggi di Mantova incaricata della demolizione, ha chiesto che le tapparelle dei palazzi vicini restino abbassate, con le finestre aperte; che le imbarcazioni rimangano a 500 metri dalla costa; che lo spazio aereo sia interdetto. Probabilmente, subito dopo che il primo dei tre edifici crollerà su se stesso in cinque secondi, grazie all'utilizzo di 800 chili di dinamite (7 i chilometri di miccia, 500 i detonatori) gli ambientalisti che per anni hanno chiesto a gran voce "Abbattiamolo", potranno finalmente indossare le magliette già pronte da tempo con la scritta: "Abbattuto!". Poi tutti in fila, per recuperare un pezzo di calcinaccio: Punta Perotti come il muro di Berlino. Tra gli spettatori ci sarà anche un gongolante Michele Emiliano, sindaco di sinistra barese. Il primo cittadino vuole passare alla storia come il "sindaco che ha abbattuto Punta Perotti". L'impressione è che si voglia distogliere l'attenzione della cittadinanza dalle vere emergenze con un evento-spettacolo. Liberatorio. Intanto, la febbre della demolizione sale. Anche in rete. Sul sito Internet www.puntaperottivagiu.com una web-cam racconta 24 ore su 24 gli ultimi giorni di vita della saracinesca. Nella home page una mano anonima cancella il disegno dei palazzi. Su www.perottipoint.it, invece, è possibile "acquistare" virtualmente finestre, appartamenti e suite del palazzo per cifre comprese tra i 10 e i 50 euro. I fondi serviranno a piantare alberi. A pochi giorni dalla implosione qualcuno si fa anche immortalare dall'obiettivo con alle spalle i palazzi che tra poco tempo non ci saranno più. A documentare l'evento è attesa da Londra anche una troupe della Bbc. Chi sa se intervisteranno anche il signor Giuseppe Magrone. Lui vive alle spalle di Punta Perotti. Conduce in locazione una casa cantoniera. Domenica tra le 10.30 e le 11, quando è prevista la demolizione dovrà sgomberare. Ma c'è poco da gioire se si pensa che i baresi potrebbero pagare i danni patrimoniali e d'immagine lamentati dai costruttori per una cifra pari a 570 milioni di euro. Le imprese costruttrici Matarrese, Andidero e Quistelli, assolte dal Tribunale dall'accusa di aver costruito abusivamente, pagherebbero le conseguenze di errori urbanistici commessi a partire dal 1992 (quando fu approvato il piano di lottizzazione) dagli uffici. Inascoltate le proposte di transazione formulate dai costruttori sulla falsa riga di «abbattiamo a nostre spese e costruiamo nell'area scuole, asili, musei, centri sociali, qualcosa che resti alla città», Emiliano è andato avanti. A tutta forza. Specie quando si vota. Anche se i Matarrese stanno tentando in extremis di evitare la demolizione. Hanno adito l'Autorità giudiziaria per verificare se sussista o meno il reato di distruzione di cose pignorate. E sì, perché i beni sono stati pignorati dalla Salvatore Matarrese nei confronti della Sud Fondi, altra società del gruppo. Se dovesse essere disposto un sequestro d'urgenza dalla magistratura, niente demolizione. Con buona pace di Michele Emiliano e per la gioia di Giuseppe Magrone.
Bari. Caccia al posto in prima fila per il crollo dell'eco-mostro
A Bari, la demolizione dei palazzi di Punta Perotti è prevista per domenica. La ditta Generalsmontaggi di Mantova ha richiesto misure di sicurezza per la demolizione, tra cui l'abbassamento delle tapparelle dei palazzi vicini e la distanza minima dalle imbarcazioni. L'evento è stato organizzato per la prima volta a una settimana dalle elezioni. Gli ambientalisti hanno chiesto l'abbattimento dei palazzi per anni, e ora potranno assistere alla demolizione. Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, vuole essere visto come il "sindaco che ha abbattuto Punta Perotti".
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