Le richieste di trasferimento, frutto del nuovo contratto, provocano la carenza di personale nei giorni festivi. Emergenza nel Siracusano e nella Valle dei Templi. PALERMO. Il sito archeologico di Segesta è rimasto chiuso domenica pomeriggio. A quelli delle province di Agrigento (Valle dei Templi in testa) e Siracusa potrebbe toccare la stessa sorte entro meno di un mese: e il direttore dell'assessorato regionale ai Beni culturali, Nino Lumia, sostiene che l'emergenza custodi, scoppiata in questi giorni, «è il problema con P maiuscola». In sintesi, le sovrintendenze stanno stringendo i denti per superare il periodo delle vacanze pasquali. Poi, nei giorni festivi, i siti resteranno chiusi per mancanza di custodi: «II contratto dei regionali - spiega Lumia - ha concesso ai custodi attuali un salto di mansioni. Ora da tutti i siti stanno piovendo lettere con richieste di trasferimento. Se dovessimo accettarle, non ci sarebbe più un numero adeguato di custodi e i cancelli dovrebbero restare chiusi. È un problema che si sta verificando in tutte le province, ma in particolare nel Trapanese, nell'Agrigentino e nel Siracusano». Nella Valle dei Templi su 50 custodi in 19 hanno chiesto trasferimento: «Trattando con i sindacati - spiega il direttore del Parco, Pietro Meli - stiamo temporeggiando. Credo che riusciremo a superare aprile senza decisioni clamorose, poi non so come faremo». Meli ha ottenuto quattro precari, i cosiddetti Asu, per fronteggiare l'emergenza: «Troppo pochi. E poi non possono fare straordinario, e così il problema dei giorni festivi non si supera», conclude Meli. Lumia ha già scritto alla giunta: «II governo si sta mettendo in moto - aggiunge il direttore dell'assessorato - ma il vero problema è che mancano i soldi. Prima o poi dovremo accettare le richieste di trasferimento, e allora non resterà che pagare lo straordinario ai precari. Per questo dobbiamo trovare subito i fondi. Faccio appello ai sindacati per cercare di trovare almeno per il momento soluzioni che evitino lo smacco di tenere musei e siti archeologici chiusi nella bella stagione». In realtà, un po' in sordina, le chiusure nei giorni festivi sono iniziate da tempo: «Dalla fine della scorsa estate - conclude Lumia - almeno i siti minori non aprono nei pomeriggi dei giorni festivi. Ma se ciò accade in estate e nella Valle dei Templi è tutto un altro problema. È il "Problema"». Intanto, il caso è diventato politico e porta con se l'ennesima polemica fra l'ex assessore ai Beni culturali, Fabio Granata (oggi al Turismo) e il suo successore Alessandro Pagano: «Ci sono tante misure per fronteggiare l'emergenza - esordisce Granata -, purtroppo non mi sembra di percepire alcun progetto del dipartimento competente. Per cinque anni siti e musei sono stati aperti grazie a sinergie con le soprintendenze, al lavoro col dipartimento, i custodi e le sigle sindacali. Bisogna avere il coraggio di perdere "quote di sovranità" nell'organizzazione del sistema e aprire alla collaborazione con altri enti. È inutile portare il Satiro in Giappone se poi non si riesce a garantire la piena fruizione del nostro patrimonio culturale». L'assessore Pagano non replica alle critiche, ma assicura: «II presidente Cuffaro mi ha pubblicamente garantito che è pronto un milione e mezzo di euro per risolvere il problema, anche se servirà una variazione di bilancio».
Sicilia. Custodi in fuga, casse regionali vuote. Rischio chiusura per i siti archeologici
Il sito archeologico di Segesta è stato chiuso domenica pomeriggio a causa di una carenza di personale. La situazione è emersa a causa del nuovo contratto dei regionali, che ha concesso ai custodi attuali un salto di mansioni. Molti custodi hanno richiesto il trasferimento, ma se accettati, non ci sarebbe più un numero adeguato di personale per gestire i siti nei giorni festivi. La Valle dei Templi, in particolare, sta subendo una grave carenza di personale, con 19 custodi su 50 che hanno chiesto il trasferimento. Il direttore del Parco, Pietro Meli, ha ottenuto quattro precari per fronteggiare l'emergenza, ma non sono sufficienti.
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