Numeri straordinari per l'«Avventura» che ha chiuso i battenti ieri Van Gogh e Gauguin toccano quota 540.000 Ragazzi che giocano a bocce in piazza Tebaldo Brusato, in un'atmosfera rilassata e quasi ferragostana, mentre a pochi metri di distanza è ancora in circolo l'adrenalina della «Notte dei colori». Il gran finale pensato da Marco Goldin per il congedo da Brescia e dai bresciani dell'«Avventura del colore nuovo» - la grande mostra dedicata dal patron di Linea d'ombra a Van Gogh, Gauguin e agli intrecci delle loro vite e della loro arte - ha riscosso un lusinghiero successo. L'ultimo visitatore della no stop durata trentasette ore e mezza, dalle 8.30 di sabato alle 22 di ieri, ma anche l'ultimo visitatore in assoluto della mostra è entrato a Santa Giulia alle 21. Anzi, entrati, perché si tratta di una giovane coppia di Lugo di Ravenna: Emanuela Grilli e Mirko Baroncini. Con i loro biglietti (ma l'organizzazione glieli ha regalati, e del resto era il minimo...) il totale dei tagliandi staccati per la rassegna - che aveva aperto i battenti il 22 ottobre dello scorso anno - ha raggiunto quota 540.000. Di particolare rilievo anche il dato parziale dell'ultima giornata, che Marco Goldin è particolarmente felice di riferire a «Bresciaoggi»: «Abbiamo superato per la prima volta quota diecimila», esulta al telefono il curatore della rassegna; per l'esattezza, nella giornata di ieri hanno visitato la mostra 10.249 persone. Di rilievo pure il dato della no stop culminata nella «Notte dei colori»: in 18.279 sono entrati a Santa Giulia per ammirare le opere dei due grandi pittori, ma anche prendere parte alle iniziative programmate da Linea d'ombra. Aveva iniziato Goldin, rivestendo i panni dell'attore. Sotto una tensostruttura allestita nel grande chiostro, è andata in scena una riduzione di «Lontano dal mondo», la lettura poetica che ha visto Gilberto Colla e Sandro Buzzatti dare corpo e voce a Van Gogh e Gauguin. Il patron di Linea d'ombra ha intessuto un dialogo scenico con le loro ombre, la loro poetica, la loro arte, contrappuntato dalle musiche composte da Paolo Troncon. Dopo una pausa per gustare i dolci bresciani e i vini offerti nel chiostro, è iniziata la visita al monastero guidata dal sindaco Paolo Corsini, appena raggiunto da una telefonata dell'amico Vittorio Sgarbi; il critico d'arte ed ex sottosegretario ai Beni culturali annunciava al primo cittadino il proprio arrivo a movimentare la «Notte dei colori». Detto e fatto. Attorno a Corsini, che ha ricordato la storia del monumento cittadino e le sue peripezie giuridiche, quasi tutta la Giunta comunale e tanti cittadini che hanno approfittato dell'inconsueto cicerone. Poi la notte è proseguita miscelando come in un gigantesco shaker arte e musica, spuntini e divertimento, fino all'eroica conclusione delle 6.30, con un quasi riminese cappuccino e brioche. E adesso «il re è morto, viva il re». Van Gogh e Gauguin addio, tocca a «Turner e gli impressionisti. La grande storia del paesaggio moderno in Europa». L'appuntamento è per il 28 ottobre, tutti si aspettano un altro grande successo.i.r.