Forse mano Leonardo in scultura «Battistero» Ci potrebbe essere la mano di Leonardo Da Vinci in uno dei grandi gruppi bronzei sovrastanti le porte del Battistero di Firenze. Lo ha detto Anna Mitrano, presidente dell'Opera di Santa Maria del Fiore, illustrando i due interventi di restauro che interesseranno il gruppo scultoreo della «Predica del Battista» (1511) di Giovan Francesco Rustici e quello della «Decollazione del Battista» (1570) di Vincenzo Danti, posti rispettivamente sopra la porta nord e sud del Battistero. «Gli interventi su questi importanti capolavori del nostro Rinascimento - ha aggiunto Mitrano - partiranno a breve e dureranno circa due anni; sarà così l'occasione per verificare se, nel gruppo del Rustici, vi possa essere stata una forma di partecipazione da parte di Leonardo Da Vinci. Giorgio Vasari stesso, nella Storia di Leonardo, racconta infatti della grande amicizia intercorsa tra i due artisti. In particolare - ha aggiunto - focalizzaremo la nostra attenzione sulla figura del 'Levità, la cui fisionomia, grassoccia e quasi caricaturale ricorda, il tratto leonardesco». L'intervento, il cui costo è stimato in oltre 422 mila euro, sarà condotto da Ludovica Nicolai ed è finanziato dalla fondazione di origine americana Friends of Florence presieduta da Simonetta Brandolini d'Adda, presente alla conferenza stampa assieme a Cristina Acidini, soprintendente dell'Opificio delle pietre dure che effettuerà il restauro della «Decollazione», e al direttore generale per i beni culturali della Toscana Antonio Paolucci. Secondo quanto emerso ieri, una volta terminati i lavori, i due gruppi bronzei potrebbero trovare una nuova collocazione in una nuova sala del rinnovato museo dell'Opera del Duomo che accoglie varie opere d'arte che, nel corso dei secoli, sono state rimosse dal loro posto originale.