Tiziano vola a Napoli, Pollaiolo a Roma Tempo di grandi mostre, tempo di grandi prestiti. Con le inevitabili polemiche. Non ultima la querelle sole-vata dal soprintendente del Polo museale napoletano: «E' stato più semplice avere un'opera come il Ritratto di Baldassarre Castiglione, che non esce da oltre 300 anni dal Lou-vreT che opere, per giunta promesse, da musei italiani'. lin occasione della presentazione alla stampa della mostra 'Tiziano e il ritratto di corte da Raffaello ai Car-racci', il soprintendente Nicola Spinosa non ha risparmiato una sferzata ai suoi colleglli. «Per questa mostra abbiamo coinvolto alcuni tra i più grandi musei dei mondo le parole di Spinosa . Chi ci ha creato difficoltà sono stati proprio gli italiani. Mancheranno opere che ci erano state promesse, come la Fornarina di Raffaello che doveva venire da Palazzo Barberini e che il mio collega Claudio Strinati ha promesso contemporaneamente a noi, a Palermo e alla Galleria Borghese. Nel caso di Firenze, abbiamo avuto la Flora (nella foto), in cambio il mio amico e collega Antonio Paolucci mi ha chiesto, per sei mesi il più importante dipinto che abbiamo a Capodimonte, il Paolo Farnese con i nipoti: glielo presteremo ma per due mesi e mezzo, come abbiamo avuto in prestito la Flora dagli Uffizi». ! 'Anche Èrcole e Anteo, la piccola tavola del Pollaiolo che sintetizzò in pieno Quattrocento lo sforzo atletico di due campioni sovrumani, lascerà per un mese la Galleria degli Uffizi, per essere esposta nella Galleria Fendi, ancora per speciale concessione del soprintendente Antonio Paolucci. La Fondazione Alda Fendi ha acquisito e reso funzionale per le mostre un grande appartamento al piano terra del palazzo che delimita il Foro di Traiano, dove sì svolgerà (dal 30 marzo al 4 aprile) 'Lotta', esperimenti artistici legati a questo tema.