Dal Giappone alla Cina, gli Etruschi continuano il loro viaggio di ambasciatori di cultura e civiltà. Duecentotrentacinque reperti, provenienti per lo più dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze, oltre che dal musei di Siena, dal Guarnacci di Volierra e dai depositi della Sovrintendenza archeologica regionale toscana, hanno varcato la Grande Muraglia per approdare al Guang-zhou museum of Ari di Cantori. Sarcofago in marmo e vasellame in bucchero, gioielli d'oro e statuette votive in bronzo raccontano la nostra storia a partire dal IX secolo avanti Cristo. Le opere esposte nella mostra 'II mondo degli Etruschi' coprono infatti un arco di tempo che va dal periodo villanoviano fino all'Ellenismo e alla romanizzazione, ricostruendo le varie fasi dello sviluppo di questo antico popolo, per molti aspetti ancora misterioso. Nelle prime quattro sezioni è ricostruita cronologicamente l'evoluzione artistica e sociale della civiltà etrusca, con i loro insediamenti abitativi, le loro strutture istituzionali, i sistemi di produzione e di circolazione delle merci. La quinta sezione è dedicala invece all'aspetto religioso e al profondo legame che gli etruschi avevano col loro mondo degli dei, ricostruibile attraverso i preziosi corredi funebri rinvenuti in centinaia di tombe. Accanto a numerosi reperti in ceramica, argento, ambra, pasta vitrea, e alle fibule, alle armille, agli elmi e le spade finemente lavorate, la mostra è arricchita da alcuni pezzi di straordinario valore archeologico. A cominciare dalla statua della figura piangente del tumulo della Pietrera, oppure dal diadema in lamine d'oro proveniente dalla necropoli di Sperandio di Perugia (nella foto, a destra), risalente al IV secolo a.C. e custodito dell'Archeologico di Firenze. Non mancano infine, a testimoniare il forte sentimento religioso, statuette bronzee rinvenute a Brolio, raffinati avori, monili, urne cinerarie, utensili per le cerimonie funebri. Inaugurata dall'ambasciatore d'Italia Gabriele Menegatti e dal vice-governatore della Provincia dì Guangdong, Lei Yu Lan, la mostra resterà aperta fino al 21 maggio. L'iniziativa è stata promossa dall'assessorato alla cultura della Regione e dopo Canton, prima che i reperti tornino nei loro musei toscani, è prevista un'ulteriore tappa a Hong Kong, dove la mostra sugli etruschi resterà dall'8 giugno al 10 settembre.
OPERE IN MOVIMENTO: Gli Etruschi in Cina
Gli Etruschi hanno inviato 235 reperti in Cina per la mostra 'II mondo degli Etruschi' al Guang-zhou museum of Ari di Cantoni. I reperti, provenienti da musei toscani, raccontano la storia dell'antico popolo dal IX secolo a.C. alla romanizzazione. La mostra copre un arco di tempo che va dal villanoviano all'Ellenismo e ricostruisce l'evoluzione artistica e sociale della civiltà etrusca. La mostra è stata inaugurata dall'ambasciatore d'Italia Gabriele Menegatti e dal vice-governatore della Provincia di Guangdong, Lei Yu Lan. La mostra resterà aperta fino al 21 maggio e sarà poi trasferita a Hong Kong.
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