II Fondo per l'ambiente italiano ha la capacità di stupire sempre, di generare buone notizie e soprattutto di educare al bello. Anzitutto attraverso la difesa del patrimonio artistico e ambientale, nella quale è impegnato da quasi trent'anni con intelligente determinazione e sotto lo slogan «Conoscere per tutelare». Poi con l'invenzione della Giornata Fai di Primavera, che oggi per il quattordicesimo anno consecutivo e con l'aiuto di circa 6mila volontari (di 97 delegazioni sparse sul territorio nazionale) e di oltre 7.600 «apprendisti Ciceroni», giovani studenti che illustreranno aspetti storico-artistici dei monumenti aperti al pubblico in via del tutto eccezionale e gratuitamente (la loro presenza è resa possibile grazie ad Alleanza Assicurazioni). Si tratta dell'apertura straordinaria di ben 410 monumenti in 190 città italiane, un grande spettacolo di arte e bellezza e una festa popolare che, dalla sua prima edizione a oggi, ha coinvolto più di 3 milioni e 500mila italiani. Si consiglia una visita ai Laboratori Scala Ansaldo a Milano, dove vengono realizzate le scenografie e i costumi del più celebre teatro lirico del mondo; le sedi museali delle contrade di Siena, dove si conservano tutti i palii conquistati, tra cui quelli degli ultimi trent'anni, vere opere d'arte firmate da Renato Guttuso, Mimmo Paladino, Fernando Botero, Jim Dine; la Cripta del peccato originale a Matera, luogo dì culto che risale al IX secolo a.C. con un ciclo di pittura rupestre unico al mondo. Ma c'è di più; per l'edizione 2006 il Fai lancia un altro invito: «Mecenati con un euro», la proposta per rendere ancor più incisive queste due giornate. Un'offerta quasi simbolica, ma che sarà importante grazie alla vastità del pubblico e al suo valore concreto: moltiplicata per le centinaia di migliaia di visitatori può risultare decisiva per salvare un monumento, difendere un territorio, concorrere al restauro di un bene a rischio. Da quest'anno, infine, scatta l'operazione «Cinque per mille al Fai. Un aiuto che non costa nulla», grazie alla quale si può destinare al Fai il cinque per mille delle imposte dovute allo Stato, senza alcun onere da parte del cittadino. Sulla dichiarazione dei redditi è necessario firmare nel riquadro «Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni» e inserire il codice fiscale del Fondo per l'ambiente italiano (80102030154). L'edizione 2006 è realizzata con Wind e Infostrada. Per informazioni ed elenco completo dei monumenti aperti gratuitamente: telefono 0141720850 24 ore su 24, oppure www.fondoambiente.it.