La scoperta è stata fatta nel corso dei lavori di sbancamento della costa adiacente il lungomare Cristoforo Colombo Il materiale rinvenuto già al sicuro. Si prospetta un piccolo museo Una spiaggia con annesso museo archeologico? L'ipotesi non è remota per il tratto di costa compreso fra il Lido Sporting e l'ex ristorante La Vela. Un tratto di litoranea che l'amministrazione comunale sta mettendo a nuovo con l'intenzione di renderlo fruibile al pubblico in vista della prossima stagione estiva: ritrovamenti archeologici avrebbero infatti causato nella passate settimane una momentanea sospensione dei lavori, ripresi nei giorni scorsi in maniera rallentata e sotto la sorveglianza della Soprintendenza barese. I ritrovamenti, la cui importanza (datazione e tipologia) stranamente non è stata resa nota ma soltanto coperta da teli bianchi, sarebbero emersi nel corso dei lavori di scavo che si stanno compiendo in quel tratto di costa all'incirca da un anno: le macchine escavatrici stanno infatti buttando giù il costone, dove verrà realizzato un lido pubblico, con spogliatoi per uomini e donne, bagni, docce, un punto ristoro, accessi per disabili e quant'altro necessario per la fruibilità da parte dei bagnanti. Questa opera è uno dei fiori all'occhiello del Piano di opere pubbliche dell'amministrazione comunale: un grande cartello ha per mesi mostrato come si presenterà il lido una volta realizzato, per il quale dovrebbero essere spesi alla fine spesi circa cinquecentomila euro. Nel corso dell'ormai scorso inverno le macchine escavatrici hanno lavorato sodo tanto che, come evidentemente previsto nel progetto, quel tratto di lungomare caratterizzato dalla larghezza del marciapiede e della carreggiata (al centro della quale era da decenni un'aiuola con piante ed alberi, ormai eliminata del tutto) è stato fortemente ristretto proprio sulla curvatura: proprio per la presenza di quella che adesso appare come una strozzatura del lungomare Cristoforo Colombo. Non è escluso, inoltre, che a lavori ultimati si provveda a rendere a senso unico il lungomare stesso in direzione nord. Tornando ai ritrovamenti archeologici, non è la prima volta che nel corso di lavori di scavo nei pressi della costa tranese ne vengano alla luce: l'area adiacente al Monastero di Colonna ne è pubblica testimonianza, ma la cosa sembra sia capitata in passato anche nel corso di lavori a ville private, della cui sorte non si è saputo più nulla. Insomma una buona parte del patrimonio archeologico cittadino ha probabilmente preso il volo. Ora i lavori per la realizzazione del nuovo lido pubblico continuano, senza dubbio con qualche rallentamento: chissà se la nuova spiaggia, con annessa visita archeologica, sarà pronta per la sempre più vicina stagione balneare.