Il Piano del colore, riunione con i vertici della Soprintendenza dell'assessore Guercio e dell'architetto Amerigo Restucci Carta d'identità per ogni edificio, al via le analisi stratigrafiche per arrivare al colore originale Ogni palazzo di fondazione di Latina avrà la sua carta di identità. L'architetto Amerigo Restucci, l'esperto che sta redigendo il Piano del colore del capoluogo, l'altro giorno, insieme all'assessore Maurizio Guercio, ha incontrato i vertici della Soprintentenza per concordare un percorso metodologico che porti alla definizione dello strumento operativo. E' la prima volta che si redige un Piano del colore su una città di fondazione, su edifici moderni, il lavoro è quindi particolarmente delicato e nel vero senso della parola senza precedenti. Come si procederà, qual è il percorso individuato? «Prima di tutto - risponde l'assessore Guercio - si farà una mappatura del degrado, in sostanza una foto dell'esistente, un disegno prospettico dell'edificio che avrà così una propria scheda-tipo. Non solo, sarà eseguita un'analisi stratigrafica, verranno quindi individuati i vari colori che si sono susseguiti nel tempo negli edifici per avvicinarci il più possibile a quelli originali». La prima sperimentazione è già in corso in pieno centro, ed è quella della Banca d'Italia in piazza della Libertà, dove sono in corso lavori di manutenzione e dove, con la supervisione diretta della Soprintendenza, si effettuando l'analisi stratigrafica che consentirà di conoscere qual è stato il colore scelto in origine per quell'edificio di fondazione, un colore che sicuramente avrà poco a che vedere con il quarzo plastico attuale. Il Piano del colore disciplinerà non solo le tinte delle facciate dei palazzi ma anche i materiali lapidei, da quelli utilizzati per le facciate a quelli utilizzati per i marciapiedi, in modo da avere una città esteticamente omogenea. «Certo - dice Guercio - perché per fare un esempio, se la Banca di Italia viene ristrutturata scegliendo colori e materiali di un certo tipo, seguendo le indicazioni del Piano del colore, negli edifici limitrofi non si potranno fare scelte disarmoniche. Ci sarà quindi una campionatura di colori in modo da rendere omogeneo dal punto di vista cromatico tutto il centro, tutto il contesto in cui sono inseriti i palazzi di fondazione. Anche se io tenterò di estendere questo discorso a tutta la città e alcune indicazioni portanti anche al Lido dove sta andando avanti tutto il discorso relativo al concorso internazionale di idee che dovrebbe portare ad un cambiamento radicale dell'intera area». Ora, una volta stabilito insieme alla Soprintendenza il percorso metodologico, si procederà con la redazione delle schede-tipo, la carta d'identità di ogni edificio di fondazione, un intervento delicato che richiederà diversi mesi di lavoro. «Spero - conclude l'assessore - di avere a fine legislatura il Piano del colore definito e operativo». L'équipe dell'architetto Restucci è dunque al lavoro. Il Comune per questo intervento si è affidato ad uno dei massimi esperti del sottore, Restucci infatti è professore ordinario di Storia dell'architettura all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia (Iuav). Dal '92 fa parte del Comitato italiano Icomos-Unesco per la tutela del patrimonio mondiale nel settore di monumenti e ambiente. Nel 1996 è stato nominato nel comitato internazionale preposto allo studio e al restauro della Basilica di Sant'Antonio a Padova. Dal 1999 è presidente dell'Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel 2002 è stato nominato nel Consiglio di amministrazione della Biennale di Venezia per il quadriennio 2002-2006.
LAZIO: Palazzi di fondazione "schedati" uno a uno
L'assessore Maurizio Guercio e l'architetto Amerigo Restucci hanno incontrato i vertici della Soprintendenza per concordare un percorso metodologico per il Piano del colore di Latina. Il piano disciplinerà le tinte delle facciate dei palazzi e i materiali lapidei per avere una città esteticamente omogenea. La mappatura del degrado, l'analisi stratigrafica e la definizione dello strumento operativo saranno i passaggi successivi. Il piano sarà redatto in collaborazione con la Soprintendenza e richiederà diversi mesi di lavoro. L'architetto Restucci è uno degli esperti più importanti del settore e ha già lavorato su progetti di restauro e tutela del patrimonio mondiale.
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