Sgarbi propone di portare anche a Palazzo Ducale la rassegna che sta per essere inaugurata alla Galleria Borghese di Roma URBINO - Il noto critico d'arte e onorevole Vittorio Sgarbi applaude l'idea di progetto espositivo dedicato a Raffaello, organizzato da Comune, Provincia e Soprintendenza, che partirà il 24 giugno prossimo. Ma ritiene che, contemporaneamente, Urbino potrebbe ospitare in seconda battuta la prestigiosa mostra su Raffaello in programma a partire da maggio alla Galleria Borghese di Roma. Una grande mostra monografica che presenta 29 disegni e 30 opere in un percorso che illustra il mutamento stilistico dell'artista avvenuto nel passaggio dall'Umbria a Roma. L'ipotesi di realizzare in città un centro studi permanente di tutta l'arte raffaelliana è per il critico d'arte «sicuramente propizia e realizzabile». Ma allo stesso tempo ritiene che si potrebbe fare di più. E lancia l'idea: «In maggio presso la Galleria Borghese si terrà la grande mostra su Raffaello. Nulla vieterebbe di portarla poi ad Urbino. Basterebbe che la città e il Ministero trovassero un accordo. Cosa precisa che non credo impossibile». La realizzazione dell'idea del prolungamento dell'esposizione nella città del divin pittore è per Sgarbi «facile, perché si tratta solo di uno spostamento di dipinti che hanno già avuto l'autorizzazione a muoversi, utile in quanto permette ad Urbino di avere in mostra i capolavori del suo figlio prediletto». E aggiunge: «Suggerirei all'Amministrazione comunale di prendere contatti con il Ministero e verificare la lista dei dipinti presenti alla mostra. Questo darà già l'idea di come muoversi. Credo che i grandi musei sarebbero ben felici di poter usufruire di due sedi con contenitori così prestigiosi: la Galleria Borghese di Roma e il Palazzo Ducale di Urbino. Sostenere una sede così importante come Urbino non è difficile».
URBINO - Raffaello, si può subito avere una grande mostra
Vittorio Sgarbi, critico d'arte e onorevole, propone di portare la mostra su Raffaello in programma a Roma alla Galleria Borghese e successivamente ad Urbino. Sgarbi ritiene che l'idea sia facile da realizzare, poiché i dipinti presenti alla mostra hanno già l'autorizzazione a muoversi. Suggerisce di contattare il Ministero e verificare la lista dei dipinti presenti alla mostra per determinare come spostarli. Sgarbi crede che i grandi musei sarebbero felici di poter usufruire di due sedi con contenitori prestigiosi. Sostiene che sostenere una sede come Urbino non è difficile.
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