È stata inaugurata ieri pomeriggio a palazzo Leoni Montanari la tredicesima edizione di Restituzioni, la mostra che testimonia il programma di tutela delle opere d'arte bisognose di restauro avviato da Banca Intesa ormai 17 anni fa. Progetto ed esposizione sono diretti da Fatima Terzo, mentre il comitato scientifico è coordinato da Carlo Bertelli, già direttore di Brera, curatore anche dell'ampio e dettagliato catalogo della mostra. L'allestimento, su due piani del barocco palazzo di contrà Santa Corona, è curato dall'arch. Alberto Erseghe. I tesori d'arte restaurati che saranno in mostra fino all'11 giugno, tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 10 alle 18, propongono varie epoche e prospettive dell'arte italiana, riassunte nei "titoli-guida": "La collana di Ganimede", "Le Paci vaticane", "L'Arcangelo Michele di San Marco", "I dipinti di Bellini, Carpaccio, Signorelli, Tiziano ed altri". In particolare, al piano terra di palazzo Leoni Montanari si possono ammirare alcuni straordinari reperti archeologici di epoca romana e bizantina; al piano superiore trovano spazio le tele dei grandi maestri, di particolare fascino. L'inaugurazione, in un affollato Salone di Apollo al piano nobile, ha visto intervnire il presidente di Banca Intesa, Giovanni Bazoli, il coordinatore del comitato scientifico Carlo Bertelli, che ha illustrato le linee guida della mostra di quest'anno, e il direttore della Normale di Pisa Salvatorer Settis, intervenuto sulla sempre scottante tematica del rapporto fra pubblico e privato nella conservazione e valorizzazione dei beni culturali, oggetti anche del suo incisivo saggio pubblicato in catalogo.