PALERMO. L'arte italiana sbarca in Cina, ma la Venere Landolina resterà a casa. Il check del Centro regionale per il restauro sulle opere siciliane destinate a partecipare alla spedizione in Estremo Oriente si conclude con un «no» e molti «forse»: colpa di restauri antichi e fatti male, che hanno danneggiato o messo a rischio alcune delle sculture più preziose conservate in Sicilia. Come la Venere Landolina o Venere Anadiomène di Siracusa, per l'appunto: i tecnici guidati da Guido Meli hanno scoperto che la statua ha un braccio incollato, forse con alcuni perni, dopo il restauro effettuato un secolo fa, e una base di stucco che non ne garantisce la stabilità. «A queste condizioni - assicura Meli - possiamo dire con certezza che alla spedizione prevista per metà aprile la Venere non parteciperà». E se la Venere resterà in Sicilia, per molte altre opere il giudizio è sospeso: dal Kouros di Agrigento che ha un perno che non gli garantisce stabilità alla base che mette in pericolo il Giovinetto di Mozia (come era già stato segnalato da Franca Ciampi in una recente visita), dalla Venere di Marsala («le manca una gamba, ma non ha accorgimenti che possano garantirle stabilità. Dovrebbe essere esposta distesa», dicono dal Centro per il restauro) al Torso di Mozia, che avrebbe bisogno di una base antisismica, fino ad arrivare a decine di vasi e piccole statue. Ma adesso il Centro regionale per il restauro - che ieri, proprio sul tema della protezione dei monumenti, ha ospitato i partner francesi e portoghesi di Metanir per studiare gli effetti di terremoti e eruzioni sui beni culturali - si sta concentrando sul «Seppellimento di Santa Lucia» del Caravaggio, trasportato da Siracura a Palermo per alcune analisi: «Il quadro - spiega Meli - è stato fuori per alcune mostre e doveva andare a Roma per ulteriori analisi. Per farlo rimanere in Sicilia abbiamo messo a disposizione le nostre competenze: è nato così un "cantiere aperto" di analisi preventiva, che permette di esporre il quadro e allo stesso tempo di tenerlo sotto controllo». I risultati stanno per essere elaborati: la presentazione ufficiale è prevista per il 13 aprile, con una manifestazione a Palazzo Abatellis alla quale parteciperà lo scrittore Vincenzo Consolo.
La Venere Landolina non andrà in Cina
Il Centro regionale per il restauro ha deciso di non partecipare alla spedizione in Cina con alcune opere d'arte italiane, tra cui la Venere Landolina di Siracusa, a causa di restauri antichi e male fatti che hanno danneggiato o messo a rischio alcune delle sculture più preziose conservate in Sicilia. Le opere in questione includono anche il Kouros di Agrigento, il Giovinetto di Mozia, la Venere di Marsala e il Torso di Mozia, che hanno bisogno di restauri urgenti per essere esposti in sicurezza. Invece, il quadro del Caravaggio "Seppellimento di Santa Lucia" sarà esposto a Palermo per ulteriori analisi, con un "cantiere aperto" di restauro preventivo.
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