«I tagli alla Nazionale? I ministri Buttiglione e Urbani hanno fatto il possibile per limitarli. D'aftronde sono stati toccati anche settori più delicati, come la difesa...». A parlare è Salvatore Italia, capo dipartimento del settore beni archivistici e librari del Ministero per i beni e le attività culturali. Il dirigente non ha delle soluzioni per la situazione caotica della «Nazionale», ma dice chiaramente che «iI bilancio deve andare meglio». E questo nonostante «il personale dei beni e le attività culturali lavori con dedizione e sopperisca alle carenze che non sono solo economiche, ma anche di risorse umane, dovute anche al processo d'invecchiamento. E queste si risolvono solo con l'apertura dei concorsi». Per ora «si può sopperire solo con personale precario e volontario a causa di una situazione oggettiva. La chiusura della Nazionale - ha concluso Italia - non la prevediamo perché il servizio pubblico va garantito. Semmai è da rivedere la formula dell'utenza, perché o sì fanno i concorsi o si firmano delle collaborazioni». Da parte sua la direttrice della biblioteca, Ida Antonia Fontana, ha detto che «da 25 anni non vengono rimpiazzate le persone che vanno in pensione e in prossimità delle elezioni si sentono delle promesse alle quali non ci credo.; lo so che entro la fine del prossimo anno avrò in meno tra le 50 e le 100 unità. E quel che è peggio perderò l'esperienza acquisita, che è insostituibile».