Ambiente e beni culturali del Centro Nord ringraziano l'8 per mille. Emilia Romagna, Marche, Toscana e hanno ricevuto oltre 18 milioni dalla ripartizione per il 2002, derivante dalle dichiarazioni del 1999, per la destinazione dell'8 per mille allo Stato per interventi umanitari, di tutela del territorio e di salvaguardia dei beni culturali. A livello nazionale, la somma originariamente stanziata superava i 110 milioni, poi scesi, in sede d'assestamento di bilancio, a 99.229.249. Rispetto al 2001 si tratta del 235.9 in più: i 113,9 milioni inizialmente erano stati poi drasticamente tagliati a 36,3 per finanziare la missione internazionale in Albania. Le domande presentate a livello nazionale sono state 1.232 (1.205 nel 2001) ma solo 236 hanno superato l'esame previsto dalla legge istitutiva dell'8 per mille. Ma vediamo nel dettaglio come sono stati attribuiti i fondi nel Centro-Nord. Emilia-Romagna. Sono dieci i progetti finanziati, tutti per recupero di beni culturali. La regione si piazza all'undicesimo posto per soldi ricevuti e al decimo per numero di progetti finanziati, dove regna incontrastata la Lombardia con 25 domande accolte. Solo le province di Ferrara, Parma, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini hanno ottenuto finanziamenti: le ultime tre 384.524 euro ciascuna, Ferrara 720.982 e Parma 2.086.043. Lo stanziamento più elevato è stato attribuito alla parrocchia della Santissima Annunziala a Parma: 1.153.572 euro. L'opera restauro coordinata dallo studio di architettura Bordi Rossi Zarotti riguarda il ripristino delle co perture dell'intero complesso monastico e della chiesa. I lavori prevedono la ripassatura del manto in coppi conservando gli elementi originali. Sui prospetti esterni del complesso prospicienti i cortili e Borgo Catena saranno demolite porzioni di intonaco cementizio; all'interno della chiesa saranno restaurate le superfici intonacate e l'apparato decorativo a stucco e ad affresco, gli infissi delle finestre e gli arredi mobili principali. Toscana. Un intervento per la messa in sicurezza del versante soprastante l'abitato a Bagni di Lucca e la tutela del patrimonio culturale. Lucca, pur con un unico stanziamento, è la provincia più premiata, 1.345.834 euro, seguita da Arezzo, Massa Carrara, Siena, Grosseto, Firenze (per la messa in sicurezza e la catalogazione informatizzata della Biblioteca Spadolini), Pistoia e Livorno. Il "successo" di Lucca va accreditato a Castiglione di Garfagnana, borgo medievale interamente circondato da mura con torrioni sui lati. «La struttura muraria è compromessa e i crolli si susseguono spiega il consigliere Gino Masini che, con il sindaco Feliciano Giannotti, ha istruito la domanda di finanziamento ma ora, grazie all'8 per mille, potremo procedere al recupero completo della fortificazione, con la ricostruzione delle parti crollate, il restauro complessivo di mura, torrioni, porte di accesso, arcate, merli, balaustre e fontane, riportando alla luce anche i vecchi pozzi utilizzati durante gli assedi e oggi non più visibili». Marche. La regione è al settimo posto per progetti finanziati, 14, ma al terzo per fondi ottenuti: guida la classifica nazionale la Basilicata che, pur avendo presentato solo otto progetti, ha ottenuto 9.232.313 euro. Tra le regioni del Centro-Nord. le Marche hanno ricevuto la somma più alta che sarà utilizzata per otto progetti di tutela del territorio (4.402.800 euro) e sei interventi di restauro su beni culturali (2.412.888 euro). Per la salvaguardia ambientale la provincia di Macerata ha ottenuto 2.082.365 euro; la cifra più alta, 701.756 euro, sarà utilizzata dal Comune di Tolentino per il consolidamento di un'area franosa. Pesaro-Urbino impiegherà 701.756 euro a Sassocorvaro per il consolidamento del versante Ovest e 576.786 a Pennabilli per la stabilizzazione delle placche calcaree del "Roccione" nel centro storico. In provincia di Ascoli Piceno 1.095.893 euro saranno investiti a Maltignano e Santa Vittoria in Matenano per il consolidamento idrogeologico. Nel settore dei beni culturali i due interventi più significativi saranno il restauro del complesso conventuale di Santa Maria dell'Olivo in Maciano e della Rocca Fregoso a Sant'Agata Feltria, rispettivamente per 769.048 e 576.786 euro. Umbria. Cinque interventi finanziati per un importo complessivo di 2.201.400 euro collocano la regione al penultimo posto nella graduatoria; la precede solo la Liguria. In provincia di Perugia, con 1.057.441 euro, saranno consolidate le mura urbiche di Assisi (769.048 euro) e il complesso monumentale delle canoniche e della cattedrale di San Lorenzo a Perugia (192.262) e riordinati e schedati i fondi documentali dell'archivio storico diocesano perugino a Città della Pieve (96.131 euro). In provincia di Terni con 1.143.959 curo saranno restaurati l'abside, la torre campanaria, il torrino e la scala elicoidale interna della chiesa di San Nicolo a Baschi e recuperata la cattedrale di Santa Maria Assunta a Terni.
Centro-Nord ringrazia l'8
L'8 per mille ha assegnato oltre 18 milioni di euro a quattro regioni del Centro-Nord: Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Umbria. La somma originariamente stanziata era di 110 milioni, poi scesa a 99,2 milioni. Le domande presentate a livello nazionale sono state 1.232, ma solo 236 hanno superato l'esame. Le regioni del Centro-Nord hanno ricevuto fondi per progetti di recupero di beni culturali, tutela del territorio e salvaguardia ambientale. Emilia-Romagna ha ricevuto 18 milioni, con 10 progetti finanziati, mentre la Toscana ha ricevuto 15 milioni, con 4 progetti finanziati.
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