Siti saccheggiati, beni trafugati venduti illegalmente. La Sicilia perde pezzi del suo patrimonio archeologico, che con le aste on li-le attraversano spesso l'Oceano o rimangono in !uropa, esposti in case insospettabili. Avolte finiscono pure nei musei, acquistati da direttori superficiali o in malafede. Tracciando una mappa dei furti nell'Isola, si delinea una situazione più che preoccupante. Anche la forestale collabora per sorvegliare le zone di maggior pregio, ma il rischio resta elevatissimo La mappa del tesoro abbandonato Dalle monete alle statue tutti i siti dove il saccheggio è continuo «IL problema degli scavi clandestini? dice Francesca Spatafora, direttore del servizio archeologico della soprintendenza di Palermo Certo, occorre affrontarlo con fermezza per evitare la dispersione del nostro patrimonio. Ovviamente le zone più a rischio sono quelle isolate, specie la notte». Infatti, anche se molte aree archeolo-giche sono controllate e con custodia, la notte il personale si ritira nei corpi di guardia. E chi ha cattive intenzioni può certamente agire con maggiore tranquillità. Ecco una mappa sintetica di alcune zone a rischio: in provincia di Palermo situazione difficile da controllare nelle zone di Pizzo Licata, tra Mazzojuso e Campofelice di Fitalia, e ancora Himera e Contessa Entellina. Ad Erma una delle zone più a rischio da moltissimi anni, si sa è quella di Morgantina, specie quella compresa tra il monte Bubbonia e la montagna di Marzo. E da qui che è stata rubata anche la celebre Venere dell'affaire con il Getty Museum. Spostandosi nella zona di Catania, zone a rischio tra Mineo e nei pressi di Palagonia. Il Sud Est siciliano ha punti deboli parecchio estesi: complessivamente, da Siracusa a Gela, i tombaroli si danno parecchio da fare. Si ruba di tutto, piazzando la merce sul mercato internazionale e in vari modi:la ricettazione comprende vasi di varie dimensioni, gioielli d'oro, bronzo o pasta vitrea, statue di marmo, ceramica, metallo, piccole figure d'oro, vasi per profumi e unguenti, lucerne e monete. Molto spesso si arriva al paradosso che le istituzioni decidano di non effettuare nuovi scavi perché non si ha la certezza di poter tutelare i beni scoperti. Francesca Spatafora spiega: «Molto spesso gli scavi clandestini sono mirati, si va dove si sa di trovare qualcosa. Diciamo che i tombaroli si muovono in gruppetti organizzati, conoscono molto bene il territorio». La forte presenza di materiali metallici fa sì che per effettuare gli scavi clandestini si adoperi molto spesso il metal detector, per agevolare la presenza di oggetti metallici sotto terra. «Per fronteggiare questo problema dice Spatafora la soprintendenza collabora attivamente con il Nucleo Tutela dei Carabinieri, con le forze dell'ordine che operano sul luogo e ultimamente si è firmata una convenzione con l'azienda forestale per tutelare il territorio quanto più possibile. Dove non ci sono i custodi operano gli "assuntori di custodia". Di più non possiamo fare». I proventi della ricettazione archeologica finanziano pesci grandi e piccoli, dal delinquente occasionale al terrorismo internazionale. Nella rete telematica si pesca di tutto: nel sito www. metaldetector. forumfree.it, il motto è «quando la ricerca è un hobby»: dentro si trova anche un collegamento al sito del Ministero dei Beni culturali con le mappe dei siti archeologici di tutta Italia. Pura passione, s'intende.
Sicilia. La mappa del tesoro e del saccheggio infinito
La Sicilia è stata colpita da una serie di furti archeologici, con siti saccheggiati e beni trafugati venduti illegalmente. La mappa dei furti mostra che le zone più a rischio sono quelle isolate, specialmente la notte. La soprintendenza di Palermo ha dichiarato che il problema degli scavi clandestini è preoccupante e che occorre affrontarlo con fermezza per evitare la dispersione del patrimonio archeologico. La zona di Erma è stata identificata come una delle più a rischio, con furti di oggetti come la Venere dell'affare con il Getty Museum. La collaborazione tra le istituzioni e le forze dell'ordine è stata avviata per fronteggiare il problema, ma i furti continuano a essere un problema serio.
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