La Camera di Commercio ospita i tour operator francesi con l'obiettivo di promuovere Oltralpe l'immagine della città NAPOLI. Un gruppo di tour operator e giornalisti francesi s'aggira per Napoli: da ieri e fino a domenica sono ospiti della Camera di Commercio e dell'assessorato al Turismo del Comune, che hanno organizzato per venti operatori del turismo transalpini un "educational tour" nel Napoletano. L'obiettivo è, ovviamente, promuovere il capoluogo campano e la sua provincia in Francia. L'economia del turismo napoletana torna, dunque, a guardare con fiducia ai mercati tradizionali, dopo aver riposto molte speranze, in maniera forse prematura, nei nuovi mercati (Cina e Paesi dell'Est europeo): e quest'anno guarda con grande attenzione a Parigi. Nel 2005, dopo l'exploit dell'anno precedente, gli arrivi francesi non hanno fatto registrare sensibili variazioni. L'obiettivo degli albergatori napoletani è invece ripetere la buona performance del 2004, quando le presenze francesi in città furono quasi 122mila (21,43 rispetto all'anno precedente) e nell'intera provincia superarono quota 415mila (6,7): cifre che hanno fatto salire al terzo posto i turisti d'oltralpe nella classifica dei più affezionati a Napoli, dietro giapponesi e statunitensi. Ma cos'è che li attira (o dovrebbe attirare) a Napoli? Se i tedeschi trovano irresistibile il mare di Ischia e gli inglesi sono amanti della Costiera sorrentina, «ad attrarre i francesi sono le città d'arte - spiega Pasquale Gentile, presidente della Com.Tur, azienda speciale dell'ente camerale -a Napoli, quindi, e nei siti archeologici vicini hanno molto da visitare: il tour di questi giorni, che permetterà di conoscere le bellezze di tutta la provincia, è un'iniziativa di vero e proprio marketing territoriale». Già ieri i francesi hanno fatto tappa a Pompei, e nei prossimi giorni faranno visite a Capri e, ovviamente, nel centro storico di Napoli, sostando nei ristoranti tipici. «I miei connazionali cercano luoghi da visitare in pochi giorni e che abbiano una vasta offerta - spiega Cristine Auphane, del tour operator Explorator - per questo proponiamo ai nostri clienti Napoli, che ha da offrire cultura, arte, bei paesaggi, mare, buon clima e buona cucina. E anche tanto traffico» dice scherzando, spiegando poi che il suo primo impatto con la città non è stato così negativo come immaginava, dopo aver letto e ascoltato ciò che di essa si dice all'estero. «Bisogna sfatare alcune dicerie sulla città - secondo l'assessore Luca Esposito -e iniziative come queste sono utili in questo senso: avere qui operatori e giornalisti francesi significa anche rafforzare i rapporti con una nazione che nei secoli ha avuto un forte influsso su storia e cultura del nostro territorio». «Nel mondo c'è "voglia" di Napoli - afferma il presidente della Camera di Commercio, Gaetano Cola - lo testimoniano il numero crescente di presenze, in controtendenza rispetto al trend nazionale, e il numero degli alberghi che aprono». La prossima settimana saranno nostri ospiti per un tour promozionale gli spagnoli, la "rivelazione" del turismo campano dello scorso anno.