Caltanissetta: dopo decenni di attesa, lunedì l'inaugurazione. Migliaia di reperti archeologici dell'ex Civico. Pagano: era ora CALTANISSETTA. Lunedì prossimo sarà inaugurato il nuovo museo archeologico di Caltanissetta. Ci sono voluti decenni, con alterne vicende, ma alla fine la nuova struttura in contrada Santo Spirito è finalmente una realtà, e tra le più importanti nel firmamento museale isolano: una consacrazione dell'impegno della locale Soprintendenza ai Beni culturali, oggi diretta da Rosalba Panvini - che proprio di archeologia è un'esperta - e dell'assessorato regionale al ramo guidato da Alessandro Pagano, che di recente ha operato altre interessanti realizzazioni in città (come la palestra "Bilotta" d'era fascista, ora riconvertita in pregevole area espositiva). Proprio per la valenza della nuova struttura, all'inaugurazione (fissata alle ore 18) interverranno ospiti d'eccezione, con in testa il presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro; con lui ci saranno l'assessore Pagano, il dirigente generale del Dipartimento regionale dei BB.CC. Antonino Lumia, il prefetto di Caltanissetta Vincenzo Santoro, il presidente della Provincia Filippo Coltura, il sindaco Salvatore Messana, e ancora il capitano Giuseppe Marseglia comandante del Nucleo dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, e il prof. Alain Pasquier conservatore generale del museo del Louvre, che ha già interagito con la Soprintendenza nissena ospitando nel museo parigino la mostra sulle are fittili rinvenute a Gela. A benedire il nuovo museo sarà il vescovo della diocesi nissena mons. Mario Russotto. Coordinerà l'evento il capo di gabinetto dell'assessorato regionale ai Beni culturali, Ignazio Tozzo. Sarà anche presente una nutrita rappresentanza delle scuole dei comuni di Caltanissetta, San Cataldo, Mussomeli, Mazzarino e S. Caterina Villarmosa. A conclusione, a cura dell'Ersu di Catania diretto da Nunzio Rapisarda, sarà eseguito un concerto. Per l'occasione le Poste emetteranno un annullo con l'immagine di uno dei reperti esposti. Il coordinamento generale dell'organizzazione del museo è stato curato dal soprintendente Rosalba Panvini, mentre quello tecnico-scientifico è di Carla Guzzone, coadiuvata da Ettore Dimauro, Alessandro Ferrara, Rosa Lan-teri, Giuseppa Zavettieri, Lavinia Sole, Marina Congiu, Pinella Laudani, Concetta Cataldo, Marco Cocciadiferro, Alessandra Fonti, Giuseppe Sardo, Giancarlo La Rocca, Giorgio Giordano, Giorgia Tine-bra, Salvatore Scarlata, Salvatore Barbera, Carmelo Mosca, Salvatore Mule. L'ingresso al museo, il giorno dell'inaugurazione, sarà gratuito. Evento di prim'ordine, dunque, per il capoluogo nisseno, con la nuova struttura - poco distante dalla millenaria abbazia di Santo Spirito - che "rileva" il museo (ex civico) di via Colajanni - troppo "stretto" ormai per le migliaia di reperti da esporre - e si presenta al pubblico con un percorso fruitivo che illustra la storia dei siti da cui provengono i manufatti esposti, grazie ad apparati didattici e multimediali che consentono un facile approccio anche ai non specialisti. Particolare attenzione è stata poi rivolta ai non vedenti, agli ipovedenti e diversamente abili, per i quali è stato predisposto un percorso tattile, con apposite postazioni grazie alle quali potranno apprezzare appieno le forme dei reperti esposti nelle vetrine (le copie sono state realizzate dagli studenti dell'Istituto d'Arte "F. Juvara" di San Cataldo diretto dal Gaetano Falci, nell'occasione collabo-rato dai docenti Calogero Barba e Leonardo Cumbo), accompagnandosi con testi e didascalie tradotti in braille. Questi ultimi apparati sono stati realizzati con la consulenza progettuale di Silvana Di Grande e con il supporto logistico offerto dalla Stamperia regionale braille dell'Unione Italiana Ciechi. All'allestimento hanno anche partecipato gli allievi della scuola di specializzazione in archeologia classica dell'Università di Catania. La costruzione dell'edificio, iniziata negli anni Ottanta su progetto degli architetti Franco Minissi eTito Cece, dopo una battuta d'arresto protrattasi per oltre quindici anni, soltanto nel 2000 ha potuto essere completata, grazie allo stanziamento di nuovi fondi da parte l'Assessorato regionale ai Beni culturali rappresentato al tempo dall'assessore Salvatore Morinello. Più recentemente, l'assegnazione di nuovi fondi da parte dell'assessore Pagano ha consentito di definire il percorso didattico. E1 lo stesso Pagano a rimarcare la valenza della nuova struttura: «Come tutti i musei - dice - anche il nostro rappresenterà d'ora in avanti, ancora meglio di prima, una rilevante realtà culturale del circuito museale siciliano e mediterraneo per la posizione baricentrica dell'isola e di Caltanissetta nella Sicilia. Assieme a quelli di Gela e Marianopoli, esso costituisce la struttura scientifica e didattica di riferimento ed il punto di partenza per il viaggio nella conoscenza della storia delle civiltà che si sono susseguite nel territorio di queste aree della Sicilia centro-meridionale, dal Neolitico all'età tardoantica e bizantina. Sottolineo inoltre, con particolare compiacimento, la recentissima acquisizione di una splendida statuetta femminile in pietra della fine del VI sec. a.C. (la Kore con corona acquistata dall'assessorato a un'asta pubblica, n.d.r.) che l'assessorato che rappresento è stato in grado di assicurare alle collezioni del museo». A sua volta, la soprintendente Rosalba Panvini sottolinea: «L'apertura del museo nella nuova sede rappresenta uno degli obiettivi più significativi raggiunti dalla locale Soprintendenza. Il museo ha una dimensione territoriale molto ampia: vi sono esposti materiali ceramici e metallici recuperati nei siti principali ricadenti in tale giurisdizione, fatta eccezione per quelli ritrovati a Gela e Marianopoli, attualmente esposti nei locali musei. Spero che il "Santo Spirito" possa diventare un polo primario nei circuiti turistici dell'isola».
Caltanissetta. Museo di S. Spirito scrigno di tesori
L'inaugurazione del nuovo museo archeologico di Caltanissetta si terrà lunedì prossimo. Il museo, situato in contrada Santo Spirito, sarà inaugurato dopo decenni di attesa e alterne vicende. La struttura sarà una realtà importante nel firmamento museale isolano e sarà inaugurata con la presenza di ospiti d'eccezione, tra cui il presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro. Il museo sarà aperto gratuitamente e sarà dotato di apparati didattici e multimediali per un facile approccio anche ai non specialisti. Sarà anche predisposto un percorso tattile per i non vedenti, agli ipovedenti e diversamente abili.
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