La dimora storica di Ficarazzi sarà aperta dal Fai nell'ambito delle Giornate di Primavera Il consueto appuntamento con la delegazione del Fai (Fondo per l'Ambiente Italiano) è fissato per il 25 e 26 marzo 2006 con le «Giornate di Primavera», un itinerario gratuito attraverso parchi, ville, grotte, chiese, complessi monumentali della Sicilia per conoscerne l'identità urbanistica, artistica e le impronte delle civiltà succedutesi nei secoli. La manifestazione è stata presentata ieri mattina alla Fondazione Whitaker, che è diventato «un porto sicuro in una città tempestata di venti», come ha spiegato Riccardo Agnello, capo delegazione del Fai a Palermo. Erano presenti: l'assessore ai Beni culturali Alessandro Pagano, il presidente regionale del Fai Vincenzo Calefati di Canalotti, la sovrintendente ai Beni culturali Adele Mormino, il sindaco di Monreale Salvatore Gullo. Padrone di casa il presidente della Fondazione Whitaker Aldo Scimè. «Saranno due giorni molto intensi sottolinea l'assessore Pagano dedicati alla scoperta di siti storici che si collocano al di fuori dei normali itinerari turistici ma sono molto suggestivi. Condividiamo con il Fai la convinzione che la sensibilità per la tutela del patrimonio artistico, ambientale e paesaggistico debba passare attraverso una sempre più ampia adesione dei cittadini al grande tema della tutela e della conservazione. E' importante che la gente conosca, che i tesori piccoli e grandi vengano alla luce e che i gioielli che possediamo siano valorizzati al massimo". Il Fai possiede una chiave magica che apre agevolmente i beni della provincia. Intenso il programma. Anche quest'anno, a fare da ciceroni saranno gli studenti di scuole medie e superiori. Tra le iniziative, la possibilità per il cittadino di destinare il cinque per mille delle imposte dovute allo Stato, senza alcun onere aggiuntivo. Altra proposta è quella di diventare mecenati, offrendo un solo euro nelle due giornate. Intanto, nel corso della conferenza stampa è emerso che sono stati trovati i fondi per i lavori di restauro a: Villa Napoli ( 1.387.700,00), Palazzo Ajutamicristo ( 3.370.133,95), chiesa di Sant'Andrea degli Aromatari ( 1.361.051,77). Inoltre, in provincia saranno avviati scavi archeologici e restauri nel villaggio preistorico dei Faraglioni di Ustica ( 262.799,20), lavori nella chiesa di San Benedetto alla Badia di Caccamo ( 1.500.000,00), interventi di musealizzazione al Castello Beccadelli-Bologna di Marineo ( 1.000.000,00). Tra le opere da visitare, in primo piano il complesso monumentale Guglielmo II di Monreale e la mostra "Pompa Magna. Pietro Novelli e l'ambiente monrealese"; poi, l'Oratorio del SS. Sacramento di Caccamo, Villa Merlo di contrada Gorga nel territorio di Ficarazzi. Quest'ultima è una perla che ha una storia incredibile di grande velocità burocratica. Fino allo scorso anno apparteneva alla famiglia Aiello. Poi acquistata dall'amministrazione comunale di Ficarazzi, oggi può disporre di 150 mila euro per la prima fase di restauro che partirà entro il 2006. Nel Settecento le grandi famiglie che potevano contare su vistose fortune appellandosi al diritto di coltivare terreni ancora incolti avanzavano la pretesa di aver conferito un titolo nobiliare. Ed è il caso di Giueppe Merlo, che nel 1781 acquistò il titolo di marchese di S. Elisabetta dai Gravina principi di Montevago. Contemporaneamente scelse come propria dimora estiva il verde di Ficarazzi acquistando nello stesso periodo un baglio rustico che venne trasformato in villa fondendosi con il paesaggio in cui sorgeva. Furono creati parchi e giardini nel clima di piacevolezze in cui gareggiava la società del tempo. «Il corpo principale della villa spiega la professoressa Maria Antonietta Spadaro presenta la classica sistemazione delle abitazioni consimili del tempo, con il corpo basso più ampio del primo piano, dotato di ampie terrazze. La facciata è composta secondo una rigorosa simmetria scandita da piatte lesene ed impreziosita da elementi decorativi fitomorfi a stucco». Non mancano il viale d'accesso, il classico scalone, il pozzo ottagonale, la corte, i pavimenti in maiolica, le foresterie, i magazzini, le abitazioni della servitù con la casa del custode, i porticati, la cappella con la canonica e gli attigui terreni coltivati, il teatro all'aperto.
SICILIA: Villa Merlo, uno scrigno da scoprire
Il Fai apre la sua dimora storica di Ficarazzi alle Giornate di Primavera. Il 25 e 26 marzo 2006, il Fondo per l'Ambiente Italiano (Fai) apre le sue porte per la prima volta alle Giornate di Primavera, un itinerario gratuito attraverso parchi, ville, grotte, chiese, complessi monumentali della Sicilia. Il programma è ricco e vario, con visite guidate, mostre e attività per tutti gli interessi. Il Fai ha trovato i fondi per i lavori di restauro per diversi siti, tra cui Villa Napoli, Palazzo Ajutamicristo e la chiesa di Sant'Andrea degli Aromatari.
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