Primo risultato: il Carlo Felice di fatto abbatte il suo debito. E' l'effetto immediato dei 114 milioni di euro arrivati a Genova con l'accordo di programma firmato dal premier Silvio Berlusconi, dal presidente della Regione Claudio Burlando e dal sindaco Giuseppe Perieli. Infatti, dei 17 milioni destinati a Carlo Felice e Palazzo Ducale, 10 finiranno al teatro che in un colpo solo riuscirà a sanare il deficit previsto per l'anno in corso (4,6 milioni), a confermare il contratto integrativo ai dipendenti e a corrodere il monte dei debiti pregressi (circa 9 milioni). Ovvia la soddisfazione del sovrintendente Gennaro Di Benedetto. E non è finita. Sulla scia dell'accordo, Burlando prova ad accelerare. 11 testo infatti potrà essere formalizzato nella prossima seduta del Cipe fissata per mercoledì prossimo. E in quell'occasione la Regione potrà strappare anche un finanziamento da 16 milioni per la nuova strada di Scarpino che prevede il riutilizzo dello smarino del Terzo Valico e la costruzione della galleria di Borzoli. Ma ecco dove finiscono gli altri fondi dei 114 milioni. Cinquanta milioni finanziano il secondo lotto dei lavori sul Bi-sagno: la messa in sicurezza arriva così fino a Brignole; un'esondazione come quella del 1970 sarebbe scongiurata. Quindi: 2,5 milioni servono per la sistemazione delle aree esterne della casa di Colombo e per le pavimentazioni di via XX Settembre; 9 milioni per il completamento della viabilità e dei parcheggi in zona Stazione Marittima; 3 milioni vanno alla valorizzazione della fascia di rispetto di Pra'. Il secondo filone di finanziamento prevede 17,5 milioni per la riqualificiazione delle ville storiche Duchessa di Galliera, Pallavicini, Rossi, Serra e Rosazza, nonché del perco dell'Acqua-soja e dei parchi di Nervi. E 1,5 milioni consentono la tutela del patrimonio artistico della Biblioteca Franzoniana, della chiesa di San Torpete e della chiesa delle Vigne. Ultime, ma solo in ordine di protocollo, operazioni: con 11,5 milioni di euro sarà costruita una nuova vasca all'Acquario per ospitare nuovi delfini e riordinati gli spazi espositivi del Galata e del Museo del Mare; con 2 milioni di euro sarà allestito un programma di celebrazioni del cinquecentenario della morte di Cristoforo Colombo. L'accordo è firmato. Ora la palla passa al ministro Claudio Scajola e al senatore Luigi Grillo per la trasformazione in un atto definitivo. Le possibilità sono tre: un atto amministrativo che potrebbe prendere in autonomia Palazzo Chigi; una legge apposita, che a questo punto sarebbe di competenza dei gruppi parlamentari; un'approvazione del Cipe, quindi auspicabile il prossimo mercoledì. Burlando e Grillo hanno già contattato a proposito il sottosegretario Gianni Letta. .
Con i 114 milioni del'92 il Carlo Felice salda i debiti
Il Carlo Felice di fatto abbassa il proprio debito grazie a 114 milioni di euro arrivati a Genova con l'accordo di programma. I fondi sono destinati a vari progetti, tra cui la messa in sicurezza del Bi-sagno, la riqualificazione delle ville storiche e la tutela del patrimonio artistico. L'accordo è firmato, ma la trasformazione in atto definitivo dipende dal ministro Claudio Scajola e dal senatore Luigi Grillo, che potrebbero richiedere un atto amministrativo, una legge o un'approvazione del Cipe.
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