URBINO - Prende il via il progetto di una mostra "a rate" di Raffaello Sanzio a Urbino, ossia l'idea di portare in varie date nel tempo a Palazzo Ducale di Urbino uno o più dipinti dell'artista urbinate mai esposti prima nella Galleria delle Marche. Si comincia l'estate prossima, con un percorso di approfondimento di alcuni aspetti della pittura raffaellesca: dal 24 giugno al 24 settembre sarà esposto al pubblico l'olio su tela raffigurante il ritratto di Andrea Navagero e Agostino Beazzano (cm 76 x 107), proveniente dalla Galleria Doria Pamphili di Roma, corredato da una serie di apparati informativi su altri ritratti eseguiti da Raffaello. La mostra in più tappe sul divino pittore è l'unica formula compatibile con le risorse finanziarie a disposizione della città feltresca, ma anche con i tempi di uno studio scientifico adeguato. Una grande mostra su Raffaello costerebbe infatti alcuni milioni di euro (che Urbino non ha) e dovrebbe basarsi su un lavoro scientifico preparatorio lungo anni. Con l'aiuto di uno sponsor privato invece, Comune, Provincia e Soprintendenza hanno potuto mettere a punto il progetto di mostra nel tempo, che si avvarrà di prestiti da musei e collezioni. Raffaello Sanzio fu allievo del padre Giovanni Santi, e quindi, dopo la sua morte, nello studio del Perugino con il quale operò affermandosi subito. Di questi anni sono da ricordare il Sogno del cavaliere a Londra, lo stendardo di città di Castello, l'Incoronazione di San Nicolo da Tolentino, la Crocifissione della National Gallery. In queste opere si notano ancora influenze del Perugino e del Pintoricchio, pur denotandosi già un distacco dai troppo decorativi motivi chiaroscurali dei maestri per tendere a una maggiore consistenza plastica nella costruzione delle figure. Primo esempio grandioso di questa concezione costruttiva è lo Sposalizio della Vergine di Brera. Raffaello morì a 36 anni il 6 aprile del 1520 a Roma gettando nella costernazione lo stesso pontefice. Sulla sua tomba, al Pantheon, c'è questo epitaffio: "Qui giace Raffaello della quale la natura temette mentre era vivo di essere vinta, ma ora che è morto temedimorire". E' di Pietro Bembo ed è l'omaggio alla creatività divina del grande urbinate.
Urbino senza fondi, mostra di Raffaello "a rate"
Il progetto di una mostra "a rate" di Raffaello Sanzio a Urbino è iniziato. La mostra si terrà in Palazzo Ducale di Urbino e si comincerà l'estate prossima. Il primo dipinto esposto sarà "Ritratto di Andrea Navagero e Agostino Beazzano" proveniente dalla Galleria Doria Pamphili di Roma. La mostra sarà in più tappe e si avvarrà di prestiti da musei e collezioni. Il progetto è stato possibile grazie all'aiuto di uno sponsor privato e si basa su uno studio scientifico adeguato. La mostra sarà una opportunità per approfondire alcuni aspetti della pittura raffaellesca.
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