La contrarietà del ministero dei beni culturali e ambientali ha fermato il progetto Gli amministratori beali e le Province di Udine e Pordenone sperano nel nuovo governo GEMONA. Il Cipe non ha approvato il progetto della Sequals - Gemona, per cui la progettazione definitiva del tratto che dovrebbe portare al cementificio di Travesio viene rinviato a data da destinarsi. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha rigettato il progetto preliminare perché non sono ancora state superate le contrarietà espresse dal ministero dei Beni culturali e ambientali che ritiene la variante nord in provincia di Pordenone troppo impattante. L'assessore regionale Lodovico Sonego, da Roma, ha rammentato che la Regione ha proposto una deviazione del tracciato allo scopo di allontanare la strada dal colle di San Zenone e ovviare in questo modo alle contrarietà della Soprintendenza. La discussione del progetto non è nemmeno stata iscritta all'ordine dei lavori del comitato proprio in considerazione del permanere delle riserve dei Beni culturali e ambientali. L'argomento potrà essere affrontato dal Cipe soltanto dopo aver acquisito un nuovo parere dalla Sovrintendenza del Friuli Venezia Giulia, che sarà chiamata a esprimersi nelle prossime settimane. «Va da sé - spiega Sonego - che l'argomento potrà essere affrontato dal comitato soltanto con il nuovo Governo e il nuovo Parlamento in considerazione del fatto che l'ultima riunione si svolgerà il 29, ovvero in data che non consentirà di acquisire il nuovo parere della Sovrintendenza». Questo significa che ancora una volta sfuma la possibilità delle comunità a nord di Spilimbergo di veder risolto un importante nodo della viabilità provinciale. Quello che amareggia di più le istituzioni - in primis l'amministrazione comunale di Sequals - è il fatto che il progetto recepito qualche giorno fa dalla giunta Illy era stato totalmente condiviso da tutte le amministrazioni locali (Comune, Provincia e Regione), segno che il problema era stato affrontato con coscienza e al di là di interessi politici. L'opera, inoltre, ha già ottenuto i finanziamenti per essere completata. I soldi - sei milioni di euro stanziati dallo Stato più altri 5.400.000 dalla Regione (di cui quattro fondi Cipe) - se non saranno impiegati entro il 2007 potrebbero essere dirottati ad altre opere. Lo stop al progetto mette ancora una volta in pericolo il completamento di una strada a scorrimento veloce attesa da diversi anni. Il prolungamento della Cimpello-Sequals fino a Gemona, 17 chilometri d'asfalto, è stato progettato dalla Provincia di Pordenone e comporta una spesa di oltre 250 milioni di euro, con l'obiettivo di connettere la viabilità autostradale dell'A23 con la pianura e, in particolare, l'A28. Il primo lotto dell'opera, che ha un finanziamento già assicurato di 11,5 milioni di euro, riguarda il collegamento fino a Travesio, per il quale l'appalto originariamente previsto entro l'anno scorso ora slitta per il mancato disco verde da parte del Cipe. I comuni interessati alla strada a scorrimento veloce sono Sequals, Castelnovo, Pinzano, Forgaria, San Daniele, Majano, Buja, Osoppo e Gemona. Il prolungamento della Cimpello-Sequals fino a Gemona consente di connettere, nel capoluogo dell'Alto Friuli, la viabilità pordenonese con quella che si indirizza, attraverso l'A23, verso l'Austria. E il tratto mancante della pedemontana friulana che collegherà l'autostrada Alpe Adria con l'A27 Belluno-Venezia, una volta che il tratto dell'A28 tra Sacile e Conegliano sarà completato.