Gli oggetti venivano messi in commercio sul sito d'aste eBay Sei mesi di indagini, circa novemila i pezzi sequestrati ROMA - Un mercato, vasto e redditizio, di reperti archeologici, che venivano commercializzati sul internet. Sono stati i carabinieri del Nucleo per la tutela del patrimonio culturale di Palermo, a stroncare un traffico che riguardava nove province siciliane e città di altre regioni italiane. L'operazione, denominata "Archeoweb", ha impegnato per sei mesi i militari in una complessa attività di analisi e di riscontri condotti tramite la rete, soprattutto su eBay, il più importante sito d'aste online. Le indagini hacco condotto al sequestro di circa novemila reperti, fra i quali monete in oro, argento e bronzo, vasellame, manufatti in bronzo e anche un'antica pergamena, tutti in genere ricollegabili ai periodi greco, romano, bizantino e arabo-normanno. Venticinque le persone denunciate, decine le perquisizioni. I reperti, di origine siciliana, venivano commercializzati in modo illecito prevalentemente attraverso e-Bay. Proprio grazie anche alla collaborazione dei responsabili italiani del sito internet, le indagini hanno confermato un'ampia rete di transazioni fatte anche all'estero e contatti con Stati Uniti, Canada, Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Svizzera, Malta, Brasile ed Australia.
Il sito d'aste eBay - Reperti all'asta su internet, stroncato traffico illegale
Gli oggetti venivano messi in commercio sul sito d'aste eBay Sei mesi di indagini, circa novemila i pezzi sequestrati ROMA - Un mercato, vasto e redditizio, di reperti archeologici, che venivano commercializzati sul internet. Sono stati i carabinieri del Nucleo per la tutela del patrimonio culturale di Palermo, a stroncare un traffico che riguardava nove province siciliane e città di altre regioni italiane. L'operazione, denominata "Archeoweb", ha impegnato per sei mesi i militari in una complessa attività di analisi e di riscontri condotti tramite la rete, soprattutto su eBay, il più importante sito d'aste online. Le indagini hacco condotto al sequestro di circa novemila reperti, fra i quali monete in oro, argento e bronzo, vasellame, manufatti in bronzo e anche un'antica pergamena, tutti in genere ricollegabili ai periodi greco, romano, bizantino e arabo-normanno. Venticinque le persone denunciate, decine le perquisizioni. I reperti, di origine siciliana, venivano commercializzati in modo illecito prevalentemente attraverso e-Bay. Proprio grazie anche alla collaborazione dei responsabili italiani del sito internet, le indagini hanno confermato un'ampia rete di transazioni fatte anche all'estero e contatti con Stati Uniti, Canada, Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Svizzera, Malta, Brasile ed Australia.
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