Il Governo assegnerà oggi a 18 «infrastrutture strategiche nazionali» gli ultimi finanziamenti disponibili per il programma "legge obiettivo": 1,3 miliardi di euro stanziati dalla legge Finanziaria 2006 e 300 milioni trovati dal ministero delle Infrastrutture come "risparmio" su progetti già finanziati. La seduta preparatoria del Cipe si è svolta ieri in serata, e il Comitato interministeriale è convocato per questa mattina alle ore 9. Quella di oggi dovrebbe essere l'ultima seduta prima delle elezioni, sempreché l'organo di Governo riesca a smaltire il chilometrico ordine del giorno. Sul tavolo del Cipe, infatti, si sono accumulate da dicembre a oggi quattro sedute preparatorie, per un totale di opere pari a 22 miliardi di euro, di cui circa 11 corrispondenti a "nuove opere", per la prima volta in approvazione come progetto preliminare, e altri 11 miliardi di riapprovazioni con progetto definitivo. Quasi tutte le nuove opere usciranno dal Cipe prive di finanziamento: ci sono solo 287 milioni su 11.100. Tra le riapprovazioni, invece, saranno garantiti finanziamenti per 9.837 milioni (tra questi i 4.962 milioni del Terzo valico Genova-Milano). Il comma 78 della Finanziaria, oltre ad assegnare direttamente a 11 opere 530 milioni di euro, assegna 102 milioni in quindici anni al programma grandi opere, cifra che sviluppa investimenti pari a 1,3 miliardi secondo il ministero delle Infrastrutture. L'opera con le maggiori assegnazioni dovrebbe essere il Mose di Venezia, che avrà almeno 400 milioni per proseguire i lavori. A una serie di interventi per le metropolitane di Napoli dovrebbero andare 180 milioni, ma molto maggiore sarà la quota che resterà senza fondi. Alla metropolitana di Brescia andranno 45 milioni, e 20 milioni per le aree «Leader» del progetto Quadrilatero Marche-Umbria. Un primo tratto della Passo Corese-Rieti avrà 100 milioni. E poi: all'ammodernamento delle sedi degli organi costituzionali (Governo, Parlamento, ecc.) 250 milioni, e a quattro opere idriche al Sud circa 200 milioni. Nella lista anche il porto di Civitavecchia, la statale Benevento-Caserta, l'interporto di Catania, la ferrovia Circumetnea. Ma molte decisioni potrebbero essere prese all'ultimo momento. Tra ì "finanziabili" non risulta al momento la Salerno-Reggio Calabria, che ha ancora due maxilotti, per 1,7 miliardi, bloccati prima della gara d'appalto. Ma il Cipe dovrebbe garantire la copertura finanziaria del maxilotto 2 da 1.038 milioni, fermo da mesi a un passo dall'aggiudicazione, prendendo i soldi da ribassi su gare Anas, altri programmi Anas, opere idriche e fondi Fas. Tra le opere in approvazione definitiva il raccordo autostradale Parma-Verona: un costo di 1.826 milioni, coperto interamente da Autocisa grazie all'allungamento della concessione di 34 anni. E poi il Terzo valico ferroviario Genova-Milano, i cui costi sono saliti a 4.962 milioni: la copertura è in teoria prevista da parte di Cassa Depositi nell'ambito del Piano Tay, ma materialmente i soldi non ci sono ancora (la Finanziaria ha stanziato 2,2 miliardi per la Torino-Milano-Napoli, e solo 165 milioni per il Terzo valico Ge-Mi e la Milano-Verona). Poi ci sarà il Nodo ferroviario di Genova (623 milioni, già finanziato), la Passo Corese-Rieti (792 milioni, finanziamenti per 100); la linea 6 della metropolitana di Napoli (582 milioni).
Grandi opere, dal Cipe altri 400 milioni al Mose. L'ultima seduta distribuisce 1,3 miliardi della Finanziaria 2006
Oggi il Cipe si riunirà per assegnare finanziamenti agli infrastrutture strategiche nazionali. Il governo ha stanziato 1,3 miliardi di euro per il programma "legge obiettivo" e ha trovato altri 300 milioni nel ministero delle Infrastrutture. Le opere con finanziamenti garantiti sono 22 miliardi di euro, di cui 11 corrispondenti a "nuove opere" e 11 riapprovazioni con progetto definitivo. Le nuove opere hanno finanziamenti per 287 milioni su 11.100. Le riapprovazioni hanno finanziamenti per 9.837 milioni, tra cui 4.962 milioni per il Terzo valico Genova-Milano.
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