Corbani: ' 'Regione e Comune hanno forzato la mano per fini elettorali". Escobar: deluso soprattutto dalla Fiera SUSCITA polemiche la creazione della nuova Fondazione Arcimboldi, nella quale entrano il Comune di Milano, la Regione Lombardia e la Fiera. Le cinque istituzioni che, nel settembre scorso, erano state coinvolte dall'amministrazione comunale per rilanciare la sala della Bicocca, chiusa dopo il rientro della Scala al Piermarini, lamentano di non essere state interpellate sul futuro del teatro e parlano di manovra elettorale. Il più critico è il direttore del Piccolo Teatro, Sergio Escobar. «Gli Arcimboldi sono gli ultimi arrivati sostiene e rischiano di sottrarre risorse alle altre realtà teatrali milanesi». Sotto accusa c'è anche la Fiera di Milano, che aveva sempre sostenuto che il finanziamento dei teatri non facesse parte delle sue strategie. «Con la Fiera spa avevamo firmato un protocollo d'intesa per realizzare spettacoli negli spazi del nuovo polo, ma l'accordo è rimasto sulla carta perché la Fondazione Fiera non ha dato una lira continua Escobar Adesso scopriamo che investono 15 milioni di euro negli Arcimboldi. Ognuno può fare quel che vuole, ma anche chiedere conto di quanto accade è un sacrosanto diritto». Lo statuto sarà discusso in consiglio comunale, sotto accusa Palazzo Marino ma anche la Fiera, nuovo socio. Arcimboldi, scoppia la polemica "Una fondazione per pochi, è una manovra elettorale " FUORI la Scala. Fuori il Piccolo Teatro e l'Orchestra Verdi. Fuori le altre istituzioni che il Comune di Milano aveva chiamato a raccolta qualche mese fa per far ripartire il Teatro degli Arcimboldi, chiuso per quasiun anno, e per organizzare la stagione del 2006. La Fondazione Arcimboldi ormai è nata (lo statuto è stato approvato ieri dalla giunta e dovrà essere discusso nei prossimi giorni dal consiglio comunale), ma tra i soci fondatori, oltre al Comune, ci sono solo la Regione Lombardia, cui spetta la presidenza del Consiglio di amministrazione, e la Fiera di Milano. Una decisione presa in quattro e quattr'otto, in piena campagna elettorale, che ha suscitato polemiche e malumori. Sotto accusa il Comune, ma anche la Fiera, da sempre drastica nel sostenere che finanziare i teatri non fa parte delle sue strategie. «Mi aspettavo che, per discutere il futuro del teatro, il Comune chiamasse al tavolo le Fondazioni che hanno partecipato al suo rilancio» commenta il direttore generale dell'Orchestra Verdi Luigi Corbani. Che creare una fondazione fosse l'unica soluzione percorribile per gestire gli Arcimboldi era noto da tempo, almeno da quando l'ex sovrintendente della Scala, Carlo Fontana, sostenne (era il marzo 2003) che il teatro lirico non poteva accollarsi le responsabilità anche della sala della Bicocca. «È evidente, però, che si sia forzata la mano prima delle elezioni» aggiunge Corbani. Il Comune, da parte sua, sostiene che l'accelerazione era doverosa per dare al più presto un'identità statutaria agli Arcimboldi, e che le altre istituzioni, se vorranno, potranno entrare in un secondo momento nella Fondazione.o portare comunque i loro spettacoli nello spazio progettato da Vittorio Gregotti. Il sovrintendente della Scala, Stéphane Lissner, non rilascia dichiarazioni, mai suoi collaboratori più stretti rivelano che, negli ultimi sei mesi, il Comune non ha più interpellato il teatro lirico sulle prospettive future degli Arcimboldi, concentrandosi invece sulla convenzione (attualmente in via di perfezionamento) che deve regolare i rapporti sino a fine anno. Chi invece solleva molti interrogativi è il direttore del Piccolo Teatro, Sergio Escobar, che se la prende soprattutto con la Fiera diMilano. «Hanno sempre detto che non davano soldi ai teatri afferma e ora scopriamo che finanziano gli Arcimboldi. Non soffro né di invidia né di crisi di astinenza, ma chiedere coerenza è un diritto sacrosanto». Anche la direttrice del Teatro Franco Parenti, Andrée Ruth Shammah, è sulla stessa linea: «La Fiera è dentro la nostra Fondazione, ma da quattro o cinque anni non paga le quote, che pure sono esigue dice . Improvvisamente, invece, decide un investimento notevole sugli Arcimboldi. Quanto alla nuova Fondazione, a dire la verità mi hanno chiesto se avevo interesse a entrarci, ma la mia risposta è stata: ci devo pure mettere dei soldi? Semmai sono io ad averne bisogno». Esprime perplessità sulla fretta con cui ha operato il Comune l'assessore alla Cultura della Provincia, Daniela Benelli:«Ormai le Fondazioni sono numerose come alberi nella foresta. Mi chiedo perché, prima di decidere, non ci abbiano pensato un po' di più, coinvolgendo anche le istituzioni che si sono fatte carico della programmazione degli Arcimboldi dopo il rientro della Scala al Piermarini. Capisco la loro reazione. C'è un altro punto importante: dov'è il progetto artistico per il teatro? Io non lo vedo affatto. Questa nuova Fondazione rischia di drenare denaro, pubblico e privato, sottraendolo al sistema teatrale milanese». L'idea Nel marzo 2003, il Consiglio di amministrazione della Scala approva una delibera secondo cui l'Arcimboldi deve essere gestito da una Fondazione di cui il teatro lirico milanese farà parte Il no della Scala Il nuovo sovrintendente della Scala, Stéphane Lissner, sostiene sin dal suo arrivo che la Scala non può gestire anche gli Arcimboldi, ma che tutta l'attenzione va posta sul Piermarini La gestione al comune Il Comune di Milano si assume la gestione diretta della sala di Vittorio Gregotti. L'idea è quella di farne una City Hall dove trovino posto differenti generi musicali Le dimissioni di Tronchetti Marco Tronchetti Provera lascia il cda della Scala per divergenze sulla gestione dello spazio alla Bicocca: avrebbe voluto che a gestirlo fosse direttamente il teatro lirico milanese L'appello Il Comune chiama a raccolta cinque fondazioni milanesi per decidere una programmazione dell'Arcimboldi a partire dal gennaio 2006. Il direttore artistico è Paolo Arcà Lo Statuto Lunedì la Giunta comunale approva lo statuto della Fondazione Arcimboldi, che ha come soci fondatori il Comune di Milano, la Regione Lombardia e la Fiera di Milano
Arcimboldì, la protesta della cultura. Scontro sulla fondazione: esclusi Scala, Piccolo e Orchestra Verdi
La Fondazione Arcimboldi è stata creata per gestire il Teatro degli Arcimboldi, chiuso per quasi un anno. Il Comune di Milano, la Regione Lombardia e la Fiera di Milano sono stati coinvolti nell'operazione. Il direttore del Piccolo Teatro, Sergio Escobar, è critico verso la Fiera di Milano, che sostiene di non finanziare i teatri. La Fiera ha invece deciso di investire 15 milioni di euro negli Arcimboldi. La polemica è stata sollevata anche dalla Scala, che sostiene di non poter gestire anche gli Arcimboldi. Il Comune di Milano ha assunto la gestione diretta della sala di Vittorio Gregotti.
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